Il Tirreno

Livorno

Ztl: questionario di Confcommercio

Ztl: questionario di Confcommercio

L’associazione di categoria sta raccogliendo pareri sul piano della mobilità

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Sei domande per conoscere l'opinione dei commercianti livornesi sul piano della mobilità sostenibile presentato dall'Amministrazione Comunale. Il questionario, che in queste ore sta girando fra i negozi del centro storico di Livorno, è stato elaborato dalla Confcommercio Toscana, in stretta sinergia con il "comitato promotore" per la nuova Confcommercio di Livorno, che vede impegnati un nutrito e autorevole gruppo di imprenditori livornesi. L'associazione di categoria intende così raccogliere le valutazioni degli operatori in materia di Ztl e accessibilità. I risultati saranno poi presentati all'Amministrazione, in modo che possa valutarli e prenderli in considerazione prima di arrivare alla stesura definitiva del nuovo piano. Dalla chiusura di via Grande dal lato porto, alla pedonalizzazione dell'area dei 4 Mori, passando per l'ampliamento della Ztl all'area Buontalenti o alla restrizione degli orari di accesso, Confcommercio intende passare al vaglio ogni singola proposta avanzata dal Comune.

«Siamo un'organizzazione fatta da imprenditori che non ha altro interesse che raccogliere le loro istanze e rappresentarle», dichiara il direttore regionale di Confcommercio Toscana Franco Marinoni, «per questo, prima di esprimere qualsiasi proposta sul piano della mobilità abbiamo ritenuto di attivare una massiccia consultazione della nostra base per far venire fuori con chiarezza quale è l'opinione della categoria».

A proposito della proposta dell’assessore Gordiani, che è stata riportata dal Tirreno, Marinoni dichiara che «è molto complesso come tutti i provvedimenti che riguardano la mobilità e che hanno ripercussioni sull'accessibilità di un pezzo importante di città come il centro storico, è argomento che richiede grande cautela e attenzione».

Fondamentale, per la Confcommercio, è che la soluzione migliore sia individuata a tavolino, senza troppi tentativi e sperimentazioni. «Per questo confidiamo da un lato sui risultati del questionario, che ci darà il polso della categoria, dall'altro sul fatto che prima di prendere qualsiasi decisione l'amministrazione voglia condurre un'attenta analisi dei flussi e delle dinamiche economiche, in modo da ridurre al minimo ogni pericolo».

«In un mercato come quello attuale non possiamo permetterci la logica del tentativo", spiega Samuel Zarrugh, commerciante storico di via Grande, uno dei nomi autorevoli che insieme ad Andrea Palumbo sono impegnati nel "comitato promotore" per la nuova Confcommercio di Livorno».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera