Il presidio
«In 9 mesi non è stato fatto nulla» In Comune esplode la rabbia Trw
I lavoratori licenziati contestano sindaco e presidente della Regione e chiedono un incontro urgente Tensione all’appuntamento coi capigruppo. «Dateci risposte su soldi, tempi, bonifiche ed Esselunga»
LIVORNO. «Ora basta: non vogliamo più essere rimpallati, mantenete le promesse che ci avete fatto, perché a dicembre finiranno anche gli ammortizzatori sociali e in nove mesi non è stato fatto nulla di concreto per la nostra ricollocazione». La rabbia degli ex lavoratori Trw, in mobilità dal primo di gennaio, è esplosa ieri pomeriggio nella sala del consiglio comunale. Terminata la seduta, una delegazione di operai avrebbe dovuto incontrare i capigruppo delle diverse forze politiche, invece in Comune sono arrivati in tantissimi. Con una richiesta su tutte: «Vogliamo risposte chiare sul nostro futuro e vogliamo incontrare il sindaco, il governatore Rossi e l’assessore regionale Simoncini».
Nel salone al primo piano del palazzo non sono mancate le tensioni. E i capigruppo e la presidente del consiglio si sono presi anche le grida e le richieste di chiarimento che una parte dei lavoratori ha indirizzato verso il sindaco e il presidente della Regione. «Dobbiamo diventare un problema per il prefetto e poi correte? Anche stamani c’è stato un consiglio che ha fatto cascare le braccia: dovete parlare di lavoro! Vogliamo il sindaco: dov’è, a litigare con quelli del Pd? Non c’è mai», si è sentito gridare a lungo dal fondo della sala.
Nella stanza si sono precipitate la vicesindaco Stella Sorgente e l’assessore Francesca Martini («il sindaco si scusa, ma è assente per motivi di salute, è venuto stamani in consiglio ma è dolorante», hanno spiegato).
Nello sfogatoio che ha visto mille rivendicazioni e appartenenze diverse (o non appartenenze) politiche e sindacali – sempre con il dramma comune del lavoro – hanno preso la parola per cercare di fare un po’ di chiarezza Simone Puppo della Fiom e Franco Rossi della Uilm.
«Nei mesi passati – ripete Puppo – qualcuno si è preso impegni ben precisi con questi lavoratori. Al sindaco chiediamo a che punto è la trattativa con la proprietà del sito, di cui ha detto di occuparsi direttamente, per imbastire un discorso sulle bonifiche e sul polo tecnologico. Ci dica poi a che punto è la trattativa con Esselunga: ha detto che si dovrebbe partire nell’ottobre del 2016, ma ancora non sappiamo niente, ad esempio sui corsi di formazione». A Rossi, invece: «Esiste un cabina di regia sull’accordo di programma: i soldi a disposizione della città come saranno utilizzati? Se c’è da presentare progetti, gli enti collaborino per dare risposte alla città».
E poi, in generale: «L’accordo non può dare risposte nel breve periodo, si diano almeno prospettive. Siamo risposti anche a ricevere dei no, ma basta risposte evasive». Rossi della Uilm ci mette il carico: «Se non arriveranno risposte in tempi brevi i sindacati non risponderanno delle conseguenze. Non garantisco che il prossimo consiglio sarà svolto in maniera corretta». Fa tre richieste: incontro con il sindaco, consiglio straordinario con i rappresentanti anche della Regione, un intervento rispetto a potenziali rischi per l’ambiente, «perché dal primo agosto nell’impianto non c’è corrente e le pompe non vanno».
Tra i lavoratori c’è anche chi racconta esperienze incredibili. Come Pierluigi, 54 anni: «Ieri per la prima volta mi ha chiamato un’agenzia interinale. Sapete per offrirmi cosa? Due ore di lavoro in sostituzione di un dipendente di un bar di Empoli. Ho chiesto se mi stessero prendendo in giro...».
L’assessore Martini ha ripetuto che «non è vero che siamo stati con le mani in mano». E ha avuto un duro scontro con le opposizioni e con i sindacati, che al contrario di quanto sostenuto da Martini, hanno evidenziato che «non si è mai riunito davvero il tavolo del lavoro».
Alla fine è stato garantito che la prossima settimana, martedì o mercoledì, il sindaco incontrerà i lavoratori, mentre sarà convocato un consiglio straordinario chiedendo la presenza di Rossi o di Simoncini.
(j.g.)
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