Il Tirreno

Livorno

Bimbo tedesco di 8 anni si perde in via Grande

La Polmare ha contattato anche la compagnia di navigazione con cui la famiglia doveva viaggiare ma i contatti dei genitori erano irraggiungibili (foto d'archivio)
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La Polmare ha contattato anche la compagnia di navigazione con cui la famiglia doveva viaggiare ma i contatti dei genitori erano irraggiungibili (foto d'archivio)

Livorno, con la famiglia stava passeggiando in centro in attesa di imbarcarsi per la Corsica quando ha smarrito i genitori. Accompagnato dalla polizia da un passante, ha ritrovato mamma e papà dopo tre ore

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LIVORNO. Stava passeggiando con la famiglia in via Grande in attesa che arrivasse l’ora per imbarcarsi sul traghetto che doveva portarli in Corsica. Ma ad un certo punto si è perso. E per lui e la sua famiglia è iniziato un dramma durato tre ore e conclusosi con un abbraccio negli uffici della polizia marittima.

Protagonista un bambino di otto anni tedesco. Ieri pomeriggio il piccolo è stato visto correre disperato e in lacrime su e giù sotto i portici. In diversi l’hanno fermato e hanno provato a chiedergli che cosa fosse accaduto, dov’erano i suoi genitori, ma lui non capiva e non riusciva a farsi capire in tedesco. Piangeva, si guardava intorno, gli occhi terrorizzati.

 E’ stato l’edicolante dei Quattro Mori a prendere in mano la situazione chiedendo ad un passante di accompagnare quel bambino disperato al vicino commissariato della Polmare in via delle Commedie.

Lì il piccolo tedesco, tra i singhiozzi, è riuscito a far capire che si chiamava Aaron, di aver appena compiuto otto anni e di essere in viaggio con i genitori per la Corsica.

Gli agenti dopo averlo tranquillizzato, averlo rifocillato e avergli regalato qualche caramella, si sono subito messi alla ricerca della famiglia, contattando anche la compagnia di navigazione con cui essa doveva viaggiare. Ma il telefono che era stato indicato per la prenotazione del biglietto non era raggiungibile.

Un’ora dopo però una chiamata alla polizia arrivava dai carabinieri, a cui i genitori si erano rivolti disperati, grazie all’aiuto di alcuni passanti.

Era proprio una pattuglia dell’Arma ad accompagnare papù e mamma presso la sede della Polmare dove tra le lacrime i tre potevano riabbracciarsi e - dopo aver ringraziato le forze dell’ordine e il calore dei livornesi incontrati per strada che avevano cercato di aiutare sia il piccolo che i genitori – riprendere il viaggio verso Bastia.

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