Il Tirreno

Livorno

Telefonini prigionieri del centro assistenza

di Cristiana Grasso
nokia
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Clienti in attesa per mesi senza riavere indietro il cellulare e diverse denunce: il caso

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LIVORNO.Telefonini prigionieri di un centro assistenza, le lamentele che diventano denunce, l’allarme che corre su Facebook quando sull’ingresso del centro chiuso per ferie appare un cartello che annuncia la riapertura in una nuova sede lunedì 24 agosto senza specificare dove. Poi, a sorpresa, la riapertura sì ieri, ma nella solita sede, in viale Ippolito Nievo, e un’ininterrotta processione di clienti che per tutta la giornata si presentano a chiedere notizie del proprio cellulare. Qualcuno riesce a riaverlo, magari non riparato. Per altri ci sarà ancora da aspettare ma, assicurano ai clienti l’uomo e la ragazza al banco, tutto si risolverà.
Intanto sono ancora molti quelli che non sono ancora riusciti a rientrare in possesso del telefono e sul gruppo fb “Sei livornese se” c’è chi racconta di aver assistito, prima che il centro chiudesse per ferie, all’arrivo di qualcuno dello staff a bordo di un’auto dei carabinieri. Di certo le denunce ci sono, e sono parecchie. Ora, con la riapertuta di ieri del centro sul quale campeggia la scritta “Nokia” ma che in realtà almeno fino ad ora era gestito dalla Multiservice, che ha sede in Emilia, gli animi si sono rasserenati ma molti sono ancora preoccupati e anche arrabbiati. «Ho portato il mio cellulare in quel centro a febbraio, andava cambiato l'alloggio della sim quindi una banale riparazione. Con un acconto di 20 euro e la spesa totale sarebbe stata di 40 euro perché la garanzia era scaduta. Non l’ho più rivisto. Mi sono state raccontate un sacco di scuse, che lo avevano mandato alla Samsung invece là mi risulta non sia mai arrivato. Nella stessa situazione c’erano molte altre persone quindi un paio di mesi fa ,trovandoci davanti al negozio chiuso da giorni, siamo stati a fare le denunce...». Poi in realtà il negozio ha riaperto per un po’ «ci sono passata un paio di volte a luglio ma il mio cellulare ancora non lo avevano trovato... Ora ci tornerò, vediamo se risolvo qualcosa ».
A un’altra ragazza è andata meglio: «Circa tre mesi fa ho portato a riparare il mio telefono, era ancora in garanzia. Dopo due mesi niente. Allora siamo andati lì, abbiamo aspettato ore, c’era altra gente, poi è arrivato qualcuno del centro, era accompagnato dai carabinieri. Comunque me lo hanno restituito, anzi sostituito con uno nuovo». Ieri, in fila, mentre attendevano il loro turno, i clienti si scambiano opionioni sul “giallo” dei telefonini prigionieri. «Speriamo che la situazione si risolva una volta per tutte - dice un ragazzo che da mesi aspetta il suo Samsung - A me non interessano i loro affari, rivoglio il telefono oppure un risarcimento».
 

 

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