Il Tirreno

Livorno

Cani liberi al parco: la gente è stufa e parte l’esposto

di Francesca Suggi
Cani liberi al parco: la gente è stufa e parte l’esposto

La denuncia: per due volte ho segnalato  la situazione ai vigili urbani. E pure i padroni che seguono le regole chiedono più rispetto

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LIVORNO. Un sonoro no a chi lascia i cani liberi al parco. Arriva sia da chi si gode il verde con bambini e carrozzine, ma anche e soprattutto da quei padroni “civili” che rispettano le regole. Qui parco delle Terme, all’ombra di quel che resta della struttura del Corallo che fu, alle spalle di via Ugo Foscolo.

«Ora mio figlio ha 11 anni, quando era più piccolo e lo portavo al parco mi sono trovata sempre in mezzo a situazioni spiacevoli per colpa di persone prepotenti che portavano i cani senza il rispetto di alcuna regola: ho fatto ben due esposti ai vigili urbani», racconta Susanna Falorni, residente nella zona.

Il parco è un polmone verde per grandi e piccini. Un’area comunale dove i cani senza guinzaglio non sono ospiti graditi. Soprattutto se mancano l’attento controllo del padrone e la raccolta dei bisogni.

«Anche poco tempo fa mi sono trovato a discutere con una persona qui nel parco che non aveva raccolto i bisogni, ci ho guadagnato un bel “fatti i c... tuoi”», dice la sua Giancarlo Sardi, pensionato, ex guardia giurata nel parco con la sua pelosa Mia. Con lui c’è anche lo spedizioniere in pensione, Vinicio Zucca, pure lui cane munito. «Il vero problema è la maleducazione degli uomini e la totale mancanza di rispetto verso le regole che consentono il quieto vivere tra cani e persone negli ambienti», aggiunge, lui che se la gioca con il suo Labrador ,Bengy.

Entrambi sanno che al parco ci sono diversi padroni trasgressori. «Una volta ero con mia moglie e mi sono trovato a discutere con una persona che non ha raccolto i bisogno del proprio cane, gli ho offerto la bustina e mi sono sentito offendere, dicendomi che non erano affari miei».

Da assidui frequentatori del parco delle Terme, Vinicio e Giancarlo ne conoscono tutti i disagi. «Molto spesso i cestini sono colmi e straripano per terra, dovrebbero passare di più gli addetti alle pulizie». Non meno grave, a detta loro, il problema di chi arriva dalla stazione, scavalca il cancello e le reti e si insinua in quel che resta della struttura delle Terme del Corallo. «Abbiamo anche visto persone a fare i bisogni, lo abbiamo segnalato alle forze dell’ordine».

Tra i proprietari di Fido c’è anche la voce Mariella Belinci. Abita in via Ugo Foscolo la 63enne: «Per rispetto di chi frequenta il parco io là non porto il mio cane e ce l’ho a morte con quei padroni che infrangono costantemente qualsiasi regola, mettendo a rischio la sicurezza delle persone», chiude.

 

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