Il Tirreno

Livorno

Il padre invalido è in ferie la figlia al mare con il pass

di Federico Lazzotti
Il padre invalido è in ferie la figlia al mare con il pass

Ennesima furbetta del contrassegno smascherata dopo una denuncia anonima Si tratta del quarto episodio in meno di un mese. «Speriamo serva da lezione»

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LIVORNO. Il padre invalido è in vacanza in montagna, ma la figlia usa il suo pass rilasciato dal Comune di Livorno per andare al mare e al lavoro con l'auto e parcheggiare così nelle aree riservate ai disabili.

Gli agenti della municipale hanno così smascherato l'ennesima furbetta del contrassegno. A mettere la polizia sulle tracce della donna alcune denunce anonime arrivate al comando dei vigili nelle scorse settimane.

«C'è una signora - era la segnalazione - che parcheggia la propria autovettura sullo spazio invalidi davanti al luogo di lavoro e sullo spazio invalidi della sua preferita località balneare cittadina esponendo contrassegno invalidi del padre».

Venerdì scorso gli agenti della municipale hanno predisposto alcuni controlli per verificare la credibilità della segnalazione. Così hanno scoperto che l'auto era davvero in sosta sullo spazio invalidi di fronte al luogo di lavoro della donna.

Il passo successivo è stato quello di verificare se il padre invalido fosse davvero in vacanza con la moglie in montagna. Appurato anche questo particolare l’auto è stata rimossa, la proprietaria multata per 85 euro per sosta su spazio invalidi senza titolo e altri 85 euro per uso improprio di contrassegno invalidi altrui.

«La speranza - spiegano dal comando della Municipale - è che smetta di andare a lavoro e al mare occupando senza titolo lo spazio invalidi e quindi privato di un'opportunità di sosta chi è invalido davvero».

Certo è che si tratta di una speranza che i numeri sembrano smentire. Infatti solo nell’ultimo mese sono stati almeno altri tre i furbetti del contrassegno invalidi smascherati dalla municipale. Lo scorso 7 agosto alla Rotonda di Ardenza sono stati ritirati altri due contrassegni invalidi: uno fotocopiato dall'originale e messo su un'altra auto, un altro intestato a una persona defunta.

È del mese scorso, infine, un altro comportamento simile scoperto dalla municipale. In quel caso si trattava di un contrassegno intestato alla suocera, peccato che la signora fosse morta da due anni. Anche in quel caso, a far scoprire la furbata, furono alcune segnalazioni anonime arrivate da via della Galere.

«C’è un veicolo in sosta su uno spazio invalidi che a mio avviso merita una verifica... ».

Quello che scoprono gli agenti è una vettura parcheggiata, con contrassegno rilasciato dal Comune di Collesalvetti. In questi caso, trattandosi di un’amministrazione diversa, la sala operativa dei vigili di Livorno si è messa in contatto con i colleghi colligiani per l’accertamento. È in quel momento che il proprietario dell’auto è comparso giustificando l’uso del pass con una seduta di fisioterapia che la suocera stava svolgendo in via Grande. Una visita fantasma che lo stesso furbetto ha poi ammesso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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