Massacrato con un casco sul viale Italia
Un ragazzo di 25 anni aggredito davanti alla fidanzata dopo una lite per motivi di viabilità, c’è l’identikit dei responsabili
LIVORNO. Una violenza crudele e gratuita a due passi da quello che dovrebbe essere il salotto sul mare della città: la terrazza Mascagni, lungo il viale Italia. Un ragazzo di 25 anni massacrato di botte, colpito anche con il casco e infine lasciato a terra esanime e sanguinante davanti agli occhi terrorizzati della fidanzata.
Undici giorni dopo il pestaggio avvenuto alla notte bianca, l’estate livornese registra un altro episodio di violenza senza senso, soprattutto pensando al motivo che ha generato l’aggressione: un banale diverbio a distanza per un problema di viabilità.
È da poco passata la mezzanotte di giovedì, una coppia di giovani attraversa la strada sulle strisce pedonali: dal lungomare in direzione di via Forte dei Cavalleggeri, pochi passi più avanti rispetto all’ingresso della pizzeria Pulcinella. Uno scooter con due persone a bordo, in quel momento passa a forte velocità, rischiando di investire i due ragazzi. Forse i due passeggeri sono appena stati alle corse dei cavalli oppure in una delle baracchine sul mare. È un attimo, i quattro si sfiorano e scampato il pericolo il giovane con la fidanzata applaude la bravata dello scooterista. Gli dice: “Bravo”, per dirgli che ha fatto una manovra pericolosa. Ma il sarcasmo è la scintilla che innesca la rabbia, il desiderio di punire l’affronto. Secondo la ricostruzione della polizia, il conducente dello scooter sarebbe tornato indietro salendo sul marciapiede con il motorino fino ad arrivare faccia a faccia con il venticinquenne.
Le conseguenze di quello che è avvenuto negli istanti successivi, senza che nessuno vedesse o intervenisse, è nel referto medico firmato dai medici che mezz’ora dopo hanno visitato il venticinquenne: zigomo e setto nasale rotti, trauma cranico e una profonda ferita alla testa. Un quadro clinico che ha spinto i medici dell’ospedale di Cisanello, dove il ferito è stato trasferito, a programmare per la settimana prossima un maxi intervento per ricostruirgli il viso.
Agli inquirenti, l’identikit dei due ragazzi a bordo dello scooter, un Sh grigio, lo ha fornito la ragazza del ferito: livornesi, uno sui 30 anni occhi chiari, capelli corti e t-shirt nera con una scritta rossa, l’altro che non avrebbe partecipato al pestaggio, più grande, con una maglietta grigia. Peccato non avere il numero di targa: l’aggressore quando ha visto che la fidanzata la stava leggendo l’ha prima coperta e poi strappata, prima di fuggire spingendo il motorino con l’amico.
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