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Sul parco di villa Godilonda è guerra aperta fra i russi

Sul parco di villa Godilonda è guerra aperta fra i russi

CASTIGLIONCELLO. Nuovo round anche per l’ex villa Godilonda, che da alcuni mesi è al centro di una diatriba fra le due società proprietarie, ambedue di origini russe. All’inizio dell’anno, infatti,...

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CASTIGLIONCELLO.

Nuovo round anche per l’ex villa Godilonda, che da alcuni mesi è al centro di una diatriba fra le due società proprietarie, ambedue di origini russe.

All’inizio dell’anno, infatti, la Posch Capital Investment srl, proprietaria di due unità immobiliari e delle relative pertinenze interne all’edificio e nel giardino, ha presentato un esposto in Comune e alla Procure della Repubblica di Livorno per far denuncia contro ignoti, segnalando come il parco avesse subito potature di cui la Posch non era assolutamente a conoscenza e che non condivideva in alcun modo.

Il caos del taglio degli alberi e dei danni all'edificio è emerso negli ultimi sei mesi, quando il legale della Posch, tornato in Italia a visitare la proprietà della società ha rilevato che «qualcuno - prosegue il documento - aveva gravemente danneggiato le parti comuni, sia all'interno sia all'esterno del fabbricato principale, sia nel parco storico della villa. Oltretutto notavo che alcuni infissi, numerosi mobili da giardino e un'acquasantiera posta all'ingresso della struttura erano spariti». Da lì la decisione di presentare l’esposto.

Nei giorni scorsi, mentre prosegue il procedimento penale per appurare chi sia stato a far tagliare gli alberi all’interno del parco della villa, si è tenuta la prima udienza del procedimento civile promosso dalla Posch contro Timur Zaynutdinov (proprietario della maggior parte dell’edificio) relativo alle chiavi dell’ex Godilonda, come fanno sapere i legali della Posch (Michele Antonioni e Manfredi Potenti).

Udienza durante la quale è avvenuta la riconsegna delle chiavi da parte di alcuni rappresentanti di Zaynutdinov a quelli di Posch Capital Investment e che quindi ha portato il giudice a dichiarare cessata la materia del contendere. Il giudice ha inoltre stabilito che a pagare le spese legali di questo procedimento (pari a 2.500 euro) sia il soggetto proprietario della parte maggiore dell’ex villa Godilonda.(a.c.)

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