Il Tirreno

Livorno

«Vandalismi e sballo», chiuso il Calafuria

di Federico Lazzotti
«Vandalismi e sballo», chiuso il Calafuria

Il questore ha sospeso la licenza per sette giorni alla discoteca sul Romito, decisiva l’ultima scazzottata di sabato scorso

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LIVORNO. “Precisamente a Calafuria” - con le dovute proporzioni - come il Coccoricò di Riccione. La discoteca lungo il Romito, punto di riferimento per centinaia di ragazzi, anche giovanissimi, dovrà infatti rimanere chiuso per una settimana, colpa dei comportamenti eccessivi da parte dei suoi frequentatori: vandalismi, risse e sballo.

Lo ha deciso ieri il questore di Livorno Orazio D’Anna che ha firmato un provvedimento che costringerà i proprietari a riaprire solo la settimana prossima, con l’obbligo di saltare tre delle serate più frequentate dell’estate: le due del mercoledì e quella di venerdì dove era in programma la notte “Liqvid Balearic” a partire dalle 23,30.

Le motivazioni della decisione, sono contenute in uno stringato comunicato arrivato nella tarda serata di ieri dalla divisione della polizia amministrativa della questura.

«Il provvedimento - si legge - è correlato a una serie di aggressioni, danneggiamenti, liti e atti vandalici registrati a partire dallo scorso mese di gennaio all'interno e all'esterno del locale, che hanno visto come protagonisti giovani, anche minorenni, sotto l'effetto di alcolici».

La sospensione della licenza è arrivata in un clima politico e di opinione pubblica certamente particolari, tanto che dalla stessa questura spiegano come si tratti della conclusione di un iter amministrativo «iniziato a giugno con la notifica dell'avviso di avvio di procedimento al titolare».

C’è però un episodio che ha accelerato il percorso fino ad arrivare alla drastica decisione, ed è avvenuto sabato scorso.

«A determinare la repentina conclusione dell'istruttoria da parte della polizia amministrativa e l'adozione del decreto di sospensione della licenza da parte del Questore - proseguono gli investigatori - si è verificato nella notte del primo di agosto: una rissa, segnalata ai numeri di emergenza sia dei carabinieri che della polizia, che ha visto il coinvolgimento di numerosi giovani, uno dei quali è rimasto ferito».

La decisione di chiudere la discoteca Calafuria arriva a distanza di un mese e mezzo dall’ultimo provvedimento simile firmato dallo stesso questore. In quella occasione venne chiuso il bar “La Strega” in via degli Avvalorati.

@fedelazzotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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