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Tra Sup e aperitivi Massimiliano e Andrea rilanciano l’Accademia
Livorno, tanti amanti del mare apprezzano il nuovo stile del chiosco: «Insieme agli assidui frequentatori puliamo pure la spiaggia»
LIVORNO. Acquistare una sorta di baracchina sguarnita e trasformarla in un chiosco alla moda. Che sforna aperitivi la sera, noleggia lettini e tavole da Sup per gli amanti del mare a pelo d’acqua e soprattutto che si prende cura della spiaggia. Benvenuti al Baretto L’Accademia: un servizio che, seppure mignon riesce a rivitalizzare l’intera spiaggia. L’impresa è firmata da due livornesi doc, Massimiliano Bonfigli e Andrea Pierini, che hanno investito in un’idea, anche per dare un calcio alla crisi e alla penuria di lavoro.
«Nel 2000 avevo un ristorante in Costa Rica che ho tenuto per tre anni, sei mesi stavo là e gli altri sei mesi gestivo l’osteria la Rondinella: sono sempre stato una persona piena di iniziative», racconta Bonfigli, 44 anni e titolare del Baretto, che ha il suo gemello ai Tre Ponti. «Proprio davanti alla terrazza più bella di Livorno», aggiunge. Con lui, a collaborare day by day, tutti i giorni dalle 7.30 del mattino, alle 22 di sera c’è Andrea Pierini, 33 anni. La passione per il mare li accomuna e ogni giorni li carica. «Grazie a loro – dice la sua Roberto Natali, uno dei frequentatori abituali degli scogli dell’Accademia – ho pure cominciato ad andare sul Sup, nonostante i miei 75 anni». Lui è tra i tanti che negli anni ha vissuto tutti i cambiamenti di quel tratto di litorale labronico, scelto spesso per fare una nuotata dal pirotecnico Bobo Rondelli. «Posso dire che non è mai stato dato un servizio così completo e organizzato come adesso», continua Natali, in attesa del suo compagno di tintarella Alberto Cencetti.
«Abbiamo pochi Sup da noleggiare, il prossimo anno aumenteremo e aggiungeremo le canoe: alla gente piace sperimentare questi sport di mare e soprattutto il Sup permette a tutti di viversi il mare», continua Pierini. Il tavolone a remi, infatti, garantisce passeggiate via mare trasversali: serve solo un po’ di equilibrio per aggiudicarsi emozioni e sensazioni che solo a pelo d’acqua si possono provare. «Con i frequentatori abituali abbiamo creato una sorta di gruppo che la mattina si prende cura della spiaggia: se non interessa a noi tener pulito, chi vuoi che lo faccia?», continuano dal Baretto. Nei giorni feriali gli scogli sono più puliti. «Nel weekend poi vengono persone saltuarie che lasciano spesso sporco e rifiuti: noi il lunedì torniamo a raccogliere tutto», aggiungono.
Dall’inizio dell’estate, poi, il Comune ha completato il servizio accoglienza della spiaggia con tanto di staccionata e griglia per le biciclette e pure il passamano in legno alle scale è stato messo. Ma quei cartelli di sensibilizzazione attaccati alle staccionate sono firmati dal Baretto. “Se lasci pulito non lo fai solo per gli altri, ma anche per te e soprattutto per i bambini che qui giocano. Porta via la tua immondizia e i tuoi scorci di sigaretta: trovare pulito è un piacere, lasciare pulito un dovere”.
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