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Spazi per writer e artisti di strada ecco il nuovo regolamento

Spazi per writer e artisti di strada ecco il nuovo regolamento

LIVORNO. «Nella prossima edizione di Effetto Venezia ci piacerebbe che ci fossero più artisti di strada, una maggiore presenza di coloro che vivono l’arte tutto l’anno». Il sindaco lo ha detto mentre...

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LIVORNO. «Nella prossima edizione di Effetto Venezia ci piacerebbe che ci fossero più artisti di strada, una maggiore presenza di coloro che vivono l’arte tutto l’anno». Il sindaco lo ha detto mentre ha tracciato un bilancio dell’edizione 2015, guardando già all’edizione 2016. «Con la sfida – ha aggiunto la vicesindaco Stella Sorgente – di aprirci ancora di più ai giovani». Intanto ieri gli assessori alle politiche giovanili e alla cultura, Stella Sorgente e Serafino Fasulo, hanno presentato il “regolamento sugli artisti di strada e i mestieri ambulanti” che è stato approvato pochi giorni fa dal consiglio comunale.

«Il regolamento – spiega Sorgente insieme a Fasulo – è la base di partenza per strutturare interventi rivolti agli artisti di strada e agli operatori dell’ingegno». «Per i fotografi e i writer – fa sapere – dovranno essere individuati spazi per affiggere o disegnare». Un esempio sono i pannelli di cantiere o gli spazi urbani da riqualificare. Si parla anche della parete che va dai Bottini dell’olio alla chiesina, nell’area che è stata oggetto dei Piuss e dove sarà aperto il Museo di Città. «Passato agosto – anticipa Sorgente – sarà fatto un primo contest cittadino, esteso alle scuole».

Intanto nel regolamento si parla di “street artist card” e di “muri palestra” che potranno essere dati in gestione a street artist e writer che ne faranno richiesta e che dopo un certo periodo di tempo avranno l’obbligo di ripulire e rendere riutilizzabili gli spazi.

Per quanto riguarda i mestieri ambulanti e gli artisti di strada (giocolieri, mimi, musicisti...), spiegano gli assessori, «lasciamo aperta l’opportunità di definire aree, ad esempio vicino ai monumenti principali, in deroga agli orari stabiliti dal regolamento appena approvato». Ovvero spazi ad hoc, riconoscibili, per suonare, esporre o comunque esibirsi tutto l’anno, un po’ come avviene nelle metropoli delle grandi città, anche extra gli orari regolamentati.

Per ora, al capitolo orari del regolamento, si parla della possibilità di svolgere queste attività tra le 9 e le 13 e tra le 15 e le 20 nel periodo invernale e fino alle 22 in quello estivo. «L’attività può andare avanti nello spazio – ricordano dal Comune – al massimo per due ore».

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