Italia
Allarme servizio civile I 242 posti rischiano di non essere coperti
Comune e Arci preoccupati: la scadenza è il 4 settembre Ai vincitori del bando 433 euro al mese per un anno
LIVORNO. L’occasione è di quelle ghiotte, da prendere subito al volo. Ma c’è un rischio. Quello che a causa dei tempi ristretti (sul bollettino regionale è stato pubblicato il 22 luglio) e del periodo delle ferie agostane, non tutti i 242 posti del servizio civile messi in palio per la provincia di Livorno vengano coperti. Di questi, 141 sono dentro la città. Si tratta di un’operazione messa in atto dalla Regione, con l’utilizzo dei fondi europei, all’interno di “Garanzia Giovani”, riservata a quei giovani che non studiano e non lavorano nel nostro territorio ( i cosiddetti “Neet”). Fenomeno molto diffuso nel livornese, un numero così elevato da farci relegare al secondo posto in tutta la Toscana dopo Firenze.
Insomma, per chi fosse interessato conviene muoversi, visto che la scadenza della domanda è tra un mese, ovvero il 4 settembre (non farà fede il timbro postale). La durata del servizio è di un anno.
COME FARE. Come detto, ma è bene ribadirlo, è un bando esclusivo per la nostra provincia, e per partecipare occorre essere iscritti a Garanzia Giovani. Per farlo, bisogna registrarsi tramite il seguente link: webs.rete.toscana.it/idol/garanzia giovani/index.html. Dopodiché, verrà fissato un appuntamento il prima possibile al Centro per l’Impiego. «Visto che non c’è molto tempo -afferma Marco Solimano, presidente dell’Arci Livorno - chiediamo uno sforzo a tutti gli uffici di essere veloci nel fissare i colloqui per iscriversi».
Inoltre, non bisogna aver compiuto 29 anni entro la data di scadenza della domanda.
LA RETRIBUZIONE. «Pur non essendo un lavoro - sottolinea la vicesindaca Stella Sorgente - il servizio civile è sempre un modo per uscire dall’inattività». E anche per ricevere un assegno mensile pari a 433,80 euro. «Inoltre - riprende Sorgente - è importante riuscire a coprire tutti i posti per dare un segnale a livello regionale. Questo - puntualizza la vicesindaca - è il primo di una serie di interventi per Livorno, fissati nel protocollo d’intesa tra amministrazione e Regione, che deve però essere ancora formalizzato».
LA DOMANDA. Per consultare il bando, basta andare sul sito di GiovaniSì, cliccare su “servizio civile”, e andare su quello riservato per Livorno. Qui si possono trovare tutte le informazioni necessarie. È possibile, inoltre, scaricare l’allegato con l’elenco degli enti e delle associazioni (con i rispettivi progetti) dove poter fare domanda. La richiesta deve essere inviata per raccomandata o consegnata a mano, presso il luogo dove si desidera svolgere l’attività.
ARCI E GLI ALTRI. Scorrendo l’elenco, oltre a Comune, Provincia, Procura, Tribunale ed Asl troviamo: Caritas, Anpas, Misericordia, Svs, Salesiani, Centro Mondialità, Unione Inquilini e tante altre realtà. Tra cui l’Arci: «Il nostro progetto - spiega Eva Fedi, responsabile servizio civile Arci Bassa Val di Cecina - si intitola “l’integrazione possibile attraverso le reti sociali”, e prevede 5 posti presso Arci Solidarietà Livorno, 2 all’Uisp e 3 all’Arci Bassa Val di Cecina». I giovani selezionati si ritroveranno a lavorare su due fronti: «La sensibilizzazione verso la questione dell’immigrazione - spiega Solimano - e la tutela dei diritti dei carcerati. Un modo per sviluppare la conoscenza di questi ambiti particolarmente delicati». È possibile trovare la domanda (da inviare ad Arci Servizio civile Bassa Val di Cecina, piazza della Libertà 14-57023 Cecina) al sito www.arcilivorno.it o su www.radiocage.it.
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