Il presidio
«Nessun aumento Tari». C’è già stato
Il sindaco e gli assessori ci provano in tutti i modi a dire che la giunta si è ricompattata dopo le tensioni di martedì quando Giovanni Gordiani non ha partecipato al voto in chiaro disaccordo con...
Il sindaco e gli assessori ci provano in tutti i modi a dire che la giunta si è ricompattata dopo le tensioni di martedì quando Giovanni Gordiani non ha partecipato al voto in chiaro disaccordo con alcuni punti trattati dall’assessore Gianni Lemmetti. Ma anche ieri parole e sguardi hanno tradito qualche tensione. «È stata un’assemblea lunga e costruttiva», esordisce Gordiani. Che poi si interrompe: «Non si ride alle spalle degli assessori che parlando», dice rivolgendosi a Lemmetti e al sindaco, che stanno parlando. «È vero – riprende poi – che ci sono state posizioni divergenti (ad esempio sulla partita del personale, ndr), ma alla fine la soluzione di compromesso è stata trovata». «Il piano industriale – riprende dando il «pieno sostegno al cda» – sarà pubblicato sul sito per la massima trasparenza, visto che i soldi arrivano dalle tasche dei cittadini». Vuol dire nuovi aumenti? Nogarin lo esclude: «Il piano non avrà riflessi sulla Tari», dice a margine. Iacomelli spiega che per il 2016 e il 2017 la Tia non riscossa sarà spalmata sulla Tari, come già avvenuto nel 2015 (3.800.000 euro all’anno). In altre parole non ci saranno nuovi aumenti nel senso che sarà confermato l’aumento applicato già quest’anno. Mentre è in approvazione il decreto legge per ribaltare sulla Tari i crediti inesigibili Tia, «nel contratto di servizio – spiega Iacomelli – ci sarà un “addendum” per blindare queste somme, già previste, in vista anche dell’ingresso in Reti Ambiente».
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