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Cassonetti spostati, sugli Scali nasce una discarica abusiva
LIVORNO. Il cassonetto non c'è più? Nessun problema: mollo tutto per strada. Quanto accaduto in questi giorni sugli Scali Cialdini ha dell'incredibile. Già in passato quell'angolo di città vicino...
LIVORNO. Il cassonetto non c'è più? Nessun problema: mollo tutto per strada.
Quanto accaduto in questi giorni sugli Scali Cialdini ha dell'incredibile. Già in passato quell'angolo di città vicino all'incrocio con il Ponte dei Francesi era teatro di abbandoni indiscriminati di rifiuti. Ma adesso sul posto è spuntata fuori una vera e propria discarica abusiva, con enormi matasse di reti da pesca lasciate a terra insieme a una infinita quantità di spazzatura che, per la maggior parte, sembra provenire sempre da imbarcazioni.
Prima lo sciagurato abbandono avveniva alle spalle dei cassonetti (uno per la carta e cartone, l'altro per gli indifferenziati): la posizione seminascosta tra i contenitori e lo spazio adibito a parcheggio sembrava favorire i comportamenti scorretti. Per questo, dopo numerosi (e costosi) interventi di raccolta dei materiali, 10 giorni fa l'Aamps aveva deciso di togliere i cassonetti con l'obiettivo di scoraggiare l'abbandono continuo di spazzatura (spostando i contenitori in via San Francesco).
Il drastico rimedio non ha però avuto gli effetti sperati: sugli Scali Cialdini gli incivili hanno continuato ad ammassare i rifiuti, formando così la discarica abusiva fatta di reti da pesca, secchi e contenitori di plastica, materiali in ferro e in legno e molto altro ancora.
Non solo: ironia della sorte, al posto prima occupato dai cassonetti c'è ora un vecchio e arrugginito frigorifero da bar. Contattata dal Tirreno, l'Aamps fa sapere che la municipale e gli ispettori ambientali hanno avviato le operazioni per individuare gli autori dello scempio.
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