Il presidio
Arrivano i volontari-sentinelle del decoro
Obiettivo: presidiare le strade per denunciare l’abbandono di rifiuti. «Per l’inciviltà spendiamo 800.000 euro»
LIVORNO. Ammontano a 800.000 euro i soldi spesi all’anno da Aamps per colpa dell’inciviltà di alcuni cittadini, in particolare di quelli che abbandonano rifiuti ingombranti lungo le strade. È quanto denunciato dall’assessore all’ambiente, Giovanni Gordiani, durante la presentazione del piano di comunicazione stipulato tra l’amministrazione e l’azienda di via dell’Artigianato.
L’obiettivo è quello di rendere le persone più sensibili e attive rispetto al tema della buona gestione dei rifiuti, coinvolgendole direttamente nei servizi di controllo e di segnalazione. Anche perché il malcostume di alcuni ricade inevitabilmente sulle tasche di tutti.
Il piano di comunicazione, «approvato dalla giunta all’unanimità il 9 giugno scorso», come precisa Aldo Iacomelli, presidente del cda di Aamps, prevede l’introduzione della figura delle «sentinelle del decoro», ovvero soggetti (anche gruppi o scuole) che si candidano a presidiare volontariamente strade o piazze, denunciando gli eventuali illeciti direttamente agli ispettori ambientali attraverso un “canale privilegiato”.
Per chi fosse interessato, fino al 15 settembre c’è la possibilità di candidarsi contattando l’azienda via e-mail (info@aamps.livorno.it) oppure via facebook o twitter. L’incarico durerà un anno ed è previsto un corso di formazione.
In ogni caso, Iacomelli ricorda che «per i rifiuti ingombranti basta chiamare il numero verde 800.031.266 e i nostri operatori vengono a prenderli gratis». A tal proposito, Aamps annuncia che il 31 luglio sarà in via del Littorale per il progetto “il tuo quartiere non è una discarica”.
Altra opportunità offerta ai cittadini è quella di creare dei “social street”. In altri termini, delle aggregazioni tra vicini di strada che grazie alle loro professionalità possono scambiarsi idee e conoscenze per migliorare i servizi ambientali. Anche qui, se interessati, occorre contattare via email l’azienda. Infine Aamps sbarca anche su WhatsApp, con il numero 366/6200878. Servizio che servirà sia per informare i cittadini che per fare eventuali segnalazioni (possibile anche attreverso la App “Aamps Livorno” o con gli altri social).
Tante opportunità di informazione, ma allo stesso tempo Gordiani e Iacomelli parlano anche di repressione: «Stiamo studiando dei modi insieme agli ispettori ambientali per punire chi sgarra».
Per quanto riguarda la situazione dell’azienda, Iacomelli nel corso della presentazione dell’iniziativa, e alla vigilia della discussione del bilancio, non si era sbilanciato molto («parlerà il sindaco»), ma nonostante le evidenti difficoltà, si era detto ottimista: «Aamps è un paziente grave, ma non terminale, si può salvare». Come? «Confluendo in RetiAmbiente, ma bisogna arrivarci forti e robusti con l’azienda in equilibrio. La politica deve avere calma e sangue freddo per non commettere gli errori del passato». Gordiani annuisce.
Mauro Donateo
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