Il Tirreno

Livorno

inaugurazione al complesso della gherardesca

Nuova sede per Istoreco «È la casa della memoria»

di Rosanna Harper

LIVORNO. L'Istoreco, istituto storico della Resistenza e della società contemporanea, ha inaugurato la nuova sede che si trova nel complesso della Gherardesca, in via Galilei 40, nel locali dell'ex...

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LIVORNO. L'Istoreco, istituto storico della Resistenza e della società contemporanea, ha inaugurato la nuova sede che si trova nel complesso della Gherardesca, in via Galilei 40, nel locali dell'ex centro per l'impiego.

L'inaugurazione, che si inserisce a ridosso di una data importante per Livorno, 19 luglio ovvero la liberazione della città dal nazifascismo, ha richiamato la partecipazione di numerose persone, diverse le associazioni presenti, e gli interventi di Cristina Grieco, assessore regionale all'istruzione, Alessandro Franchi, presidente della Provincia di Livorno, Serafino Fasulo, assessore alla cultura del Comune, del prefetto Tiziana Costantino, nonché i saluti di Gabriele Cantù, presidente di Istoreco, e di Catia Sonetti, direttrice dell'Istituto.

«Avere una nuova sede – spiega Cantù - significa acquisire materiale che non avremmo potuto prendere nella vecchia sede, in via dell'Ambrogiana, dove non c'era sufficiente spazio. Ma significa anche ospitare studiosi e ricercatori per la consultazione delle carte e ricevere, negli spazi della sala, le classi».

I nuovi locali di Isoreco (della Provincia che ospita l'Istituto), si costituiscono di quattro stanze: una zona ufficio, una sala riunione dove, come spiega il ricercatore Gianluca della Maggiore, sarà possibile dare forma alle iniziative, una biblioteca che, in un secondo momento probabilmente, ospiterà ricercatori e studenti, e una sala archivi intitolata a Bruno Bernini e Gastone Orefice - la targa che si trova all'ingresso dello spazio è stata scoperta proprio dalle mogli dei due livornesi - che ospita le carte del Pci livornese, ma anche carte del Pds, Ds, Margherita e, a breve probabilmente, materiale riconducibile alla vecchia Dc grazie ad un progetto di raccolta sostenuto dalla Fondazione Livorno, che dovrebbe partire a settembre.

Durante il suo intervento, il presidente Cantù ha ringraziato i volontari che collaborano con Istoreco, sottolineando l'importanza del «mettersi a disposizione».

«Sono contenta che l'Istituto – spiega Grieco - abbia trovato una nuova sede appropriata, così ai ragazzi saranno destinati nuovi progetti. Istoreco – aggiunge – svolge un'attività importantissima: i capitoli della nostra storia recente, la Resistenza e la Costituzione ad esempio, sono pagine di storia da rileggere, soprattutto in momenti di disorientamento».

Il taglio del nastro, e lo scoprimento della targa che si trova all'ingresso del complesso, è stato affidato proprio a Cristina Grieco, insieme a Franchi e a Cantù.

«In un momento di grande difficoltà per la Provincia – spiega Franchi – credo che questa nuova sede sia un punto importante. La memoria storica è importante e va vissuta tutti i giorni attraverso progetti che coinvolgono la cittadinanza, soprattutto i giovani».

«Si tratta di un istituto – dice Sonetti - che occorre sostenere, attraverso il dialogo con le nuove generazioni". Soddisfazione per la nuova sede espressa dall'assessore Fasulo e dal prefetto Costantino. La parola è passata a Simone Neri Serneri, presidente dell'Istituto Storico della Resistenza in Toscana, che ha parlato del libro “Spaesamenti. Antifascismo, deportazioni e clero in provincia di Livorno», definendolo prova di rinnovamento dell'Istituto. L'inaugurazione è stato chiusa dalle note della Banda della Svs.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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