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Ufficio passaporti ad alta tensione
File e battibecchi in viale Boccaccio alla vigilia delle ferie. La gente protesta: «È caldo e l’ascensore è guasto da mesi»
LIVORNO. Sarà la voglia di partire, che per chi non ha ancora fatto le ferie, a fine luglio è tanta. O forse il caldo, che innervosisce e rende tutto più faticoso. Del resto, girare per uffici mentre c’è chi se la gode al mare non è il massimo. Ne sa qualcosa chi ieri mattina s’è trovato in fila all’ufficio passaporti, nella sede della questura in viale Boccaccio. A un signore sono saltati i nervi e tra lui e il poliziotto, che era solo allo sportello, è nato un battibecco che ha fatto drizzare le antenne a chi era in fila fuori. Ad appensantire la situazione, mettiamoci pure che, nonostante le temperature si siano un po’ abbassate rispetto all’afa della scorsa settimana, il caldo continua a tormentare le persone, soprattutto se si trovano in stanze senza aria condizionata e privi di ventole, proprio come l’ufficio passaporti. Ciliegina sulla torta, l’ascensore che dovrebbe portare la gente al secondo piano, sede dello sportello in questione, è guasto ormai da mesi. Lo rende noto un cartello scritto a mano e affisso all’esterno della cabina, dove alcuni cittadini non hanno risparmiato di dire la loro, con “note ai margini”. “Fatelo funzionare due piani sono duri per chi ha problemi polmonari”, si legge. E poi più sagace: “Come è conciato ’ sto coso?”.
In tutto questo, c’è chi tra i cittadini che hanno bisogno di fare o rinnovare il passaporto si presenta del tutto impreparato e quindi si mette in fila solo per avere informazioni, che peraltro sono a disposizione sul sito internet della Polizia di Stato. Un diritto sacrosanto, per carità, solo che utenti del genere rallentano ulteriormente la coda, scatenando nervosismi in chi è già in fila da tempo. Su internet (c’è un sito apposito dove registrarsi www.passaportonline.poliziadistato.it) è anche possibile prendere appuntamento con l’ufficio passaporti, in modo da velocizzare un po’ i tempi, soprattutto d’estate, quando la concentrazione di gente che ha bisogno di questo documento è superiore per via delle ferie.
«Di solito all’ufficio passaporti ci sono due operatori, questa mattina (ieri ndr), per problemi legati alle ferie, ce n’era uno solo, e questo ha creato un po’ di disagi. Ciononostante, abbiamo cercato di tamponare la situazione gestendo al meglio il personale a disposizione - spiega il comandante della Polizia amministrativa e sociale, Alberto Tricoli - C’è anche da dire però che in periodo così intenso basterebbe avere un po’ più di pazienza. In piena stagione è normale che ci sia un disagio superiore. L’importante è che tutti abbiano riscontro positivo del servizio richiesto». E che dire della mancanza di condizionatore e soprattutto dell’ascensore guasto? «È vero, l’ascensore è guasto da tempo. Ma purtroppo dobbiamo fare i conti con i tagli, come tutti. E finché non ci sono gli stanziamenti sarà difficile risolvere questo problema, che comunque noi abbiamo segnalato».
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