In consiglio comunale entra Valiani
Per legge tra i banchi del municipio siederà il primo dei non eletti alle ultime amministrative
LIVORNO. Pino Vitiello ha chiuso gli occhi a poco più di un anno di distanza dalle elezioni che hanno segnato la vittoria del Movimento 5 Stelle a Livorno. Con lui oggi se ne va l’uomo: un uomo impegnato nel mondo della disabilità e del sociale. Se ne va un figlio, un fratello. Un amico. Un attivista e un compagno di battaglie, soprattutto per i colleghi del Movimento 5 Stelle che con lui hanno condiviso i primi mesi tra i banchi dell’assemblea di Palazzo Civico.
Ma se ne va anche il consigliere comunale, l’attivista eletto un anno fa tra le file della maggioranza a 5 Stelle. Maggioranza che ora di fatto, dal punto di vista politico oltre che umano, si troverà con un rappresentante in meno nell’assemblea elettiva di Palazzo Civico.
La legge (l’articolo 45 del Testo unico degli enti locali) dice infatti che in consiglio comunale entrerà il primo dei non eletti “nella medesima lista” (ovvero quella del M5S). Il punto è che in questo caso il primo dei non eletti è Marco Valiani, ex volto del Movimento 5 Stelle, espulso dal blog nazionale di Beppe Grillo proprio dopo una serie di passaggi infuocati con il sindaco Filippo Nogarin.
La scorsa estate il gruppo di attivisti che faceva riferimento a Valiani criticò duramente molte scelte del neosindaco, a cominciare dalla nomina di alcuni assessori: così prima Valiani ricevette la lettera di diffida a usare il simbolo del Movimento da parte dell’avvocato di Nogarin, poi, a settembre fece sapere di essere stato cancellato definitivamente dal portale nazionale.
Nei mesi successivi i toni tra l’attivista “dissidente” e l’amministrazione si sono fatti anche più accesi (è cronaca recente lo scontro sul caso Drass). Ecco perché non è difficile da immaginare che alla fine il gruppo consiliare M5S resti in diciannove, con un rappresentante in meno.
Valiani potrebbe finire nel gruppo misto, all’opposizione. Ma a dirlo sarà il tempo.
Il consiglio comunale, infatti, era già convocato per domani e venerdì per discutere una serie di mozioni, ma non è detto che la surroga prevista dalla legge sia fatta subito.
Prima viene Pino. Prima viene il grande abbraccio che la città gli riserverà oggi, in Comune e nella chiesa del Rosario.
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