Ora Cosimi passa al contrattacco «Abbiamo lasciato un'Aamps sana»
Dopo l’esposto di De Peppo in procura l’ex sindaco ribatte: «Fino al 2013 conti in linea con la normativa Tutti gli uffici dettero parere positivo a quel bilancio, chiedetevi perché i revisori dell’azienda dissero no»
LIVORNO. «Ora basta, zitto non ci sto più. Accetto tutto a parte il tentativo di dare un’immagine opaca, di scarsa trasparenza della mia amministrazione». Dall'altra parte della cornetta c'è Alessandro Cosimi. L'ex sindaco di Livorno esce allo scoperto come poche volte ha fatto nell’ultimo anno, per rispondere al tiro al bersaglio in corso sulla gestione di Aamps durante il suo mandato.
Non è tanto il bilancio 2014 in perdita di 21 milioni - tutti legati a partite create in epocaa cosimiana - presentato dall’azienda il 29 giugno e in approvazione domani. Quanto l’esposto in procura presentato da Giovanni De Peppo, presidente dell’associazione Confronto per Livorno - di cui fa parte anche l’ex sindaco Gianfranco Lamberti - che torna a porre gravi ombre sull’approvazione del bilancio 2013, chiuso da Aamps con un utile di 86mila euro, ma col parere negativo dei sindaci revisori, secondo cui - scrive De Peppo - anziché in leggero utile, l’esercizio doveva terminare con quasi un milione di perdite.
Ma Cosimi parla anche del futuro dell’azienda («l’abbiamo lasciata con importanti prospettive di rilancio, i conti fino al 2013 sono in linea con la normativa», dice), e dà una lettura politica al buco nel bilancio emerso da alcune settimane e all’ipotesi fallimento, lanciando un allarme: «Su Aamps si sta giocando una partita tutta politica, che rischia di distruggerne il valore e rischia di porla fuori dal settore rifiuti».
Rewind al 23 maggio 2014. E’ tuttavia sull’esposto di De Peppe che l’ex sindaco concentra la sua attenzione. «Le valutazioni del signor De Peppo sembrano basate su un parziale esame degli atti e del bilancio, e più che altro sembrano nascere da informazioni attinte dai media. E allora non si può più tacere: voglio rispondere e fare chiarezza», è la premessa di Cosimi. Che fa rewind e riavvolge il nastro proprio sulla famigerata assemblea del 23 maggio 2014, due giorni prima delle elezioni amministrative.
L’ok al bilancio arrivò da tutti gli uffici. «In quell’assemblea il socio, cioé la nostra amministrazione, dopo aver analizzato attentamente i dati di bilancio 2013 presentati dall'azienda e dopo aver preso atto del parere negativo espresso dai sindaci revisori, si avvalse per gli opportuni chiarimenti dei pareri espressi dai propri uffici interni - spiega Cosimi -. Furone consultate l’unità organizzativa Entrate e l’unità organizzativa Partecipazioni Societarie. Sentimmo il professor Stefano Pozzuoli, docente ordinario di economia aziendale dell'univerisità di Napoli, uno dei massimi esperti in materia di servizi pubblici locali. Furono sentiti anche i sindaci revisori del Comune e al termine di un'analisi di bilancio attenta e precisa, l'amministrazione comunale valutò positivamente tutte le argomentazioni presentate da azienda, uffici interni e professor Pozzuoli, che rispondevano puntulamente al parere negativo dei sindaci revisori dell'azienda».
Il via libera di palazzo civico fu «ovvio». Dopo questa serie di valutazioni positive arrivò l’ok al bilancio 2013. «Al termine dell'incontro, incentrato in particolare sulla consistenza del Fondo svalutazione crediti e Fondo rischi, ritenuti sufficienti con i dati occorrenti alla predisposizione dei bilanci, l'amministrazione comunale ha ovviamente deliberato di approvare il bilancio presentato dall'azienda con un utile di 84.086 euro», ricorda Cosimi.
Nessuna azienda ha un fondo rischi come Aamps. Poi l’ex sindaco entra nei conti e promuove la salute di Aamps. «Esaminando la consistenza dei fondi Svalutazione crediti e Rischi l'accantonamento di oltre 16 milioni di euro fu ritenuto più che congruo a fronte dei crediti». Un attimo di pausa e Cosimi aggiunge: «Vorrei che fosse chiaro che importi di tale consistenza non sono riscontrabili nei bilanci della maggiorparte delle aziende pubbliche e private. Per di più, a maggior garanzia-finanziaria del bilancio, nel rapporto dell'Unità organizzativa Entrate si prevedeva la possibilità di porre a tariffa i crediti effettivamente inesigibili, anticipando di fatto il decreto legge 78 del 2015 in questi giorni tanto declamato. Aggiungo che il bilancio 2013 è stato chiuso in assoluta sicurezza finanziaria, visto che con l'entrata in vigore della Tari nel 2013, il rischio relativo al non pagamento di essa se lo accolla il bilancio del Comune, la cui ragioneria ha garantito in quell'anno flussi finanziari mensilizzati certi pari a 35 milioni e 68mila euro, vale a dire l'intero importo previsto dal piano tecnico finanziario».
Nessun rosso sul conto né interessi da pagare. Cosimi è un fiume in piena: «Tutto questo è accaduto senza che Aamps ricorresse a finanziamenti a breve con scoperti di conto corrente e anticipi su fatture, risparmiando anche decine di migliaia di euro di interessi. Anche questi rappresentano elementi che non trovano risconto in centinaia di altre aziende di servizi. E poi c’è un altro aspetto che non si può sottovalutare: abbiamo fatto fronte agli impegni con i fornitori fino a luglio 2014.».
Cosa c’è dietro al no dei sindaci revisori? L’ex sindaco ribalta allora la domanda del presidente dell’associazione Confronto: «Davanti ad un quadro di questo tipo mi pare curioso che il signor De Peppo - Cosimi lo apostrofa sempre così - chieda come mai è stato approvato il bilancio 2013 contro il parere dei sindaci revisiori. Secondo me dovrebbe invece domandarsi perché essi, dopo queste analisi che ben conoscono, non l'abbiano votato».
Un’azienda pronta a ripartire. Certo che il bilancio successivo, quello 2014 in approvazione domani, racconta un’Aamps un po’ diversa da quella descritta dal bilancio approvato da Cosimi. Ma su questo l’ex sindaco ribatte con fermezza: «Che l’azienda avesse dei problemi era evidente, altrimenti non avremmo chiamato Rosi. Ma lo ripeto, abbiamo lasciato un’azienda in condizione di rilanciarsi proprio grazie alla gestione Rosi - risponde -. I conti, fino al 2013, sono in linea con quanto stabilito dalla normativa, dal buon senso e dalla volonta di valorizzare l'azienda. E d’altra parte l’ha detto chiaramente anche il nuovo presidente Iacomelli: Aamps tra due anni rifiorirà...».
I 21 milioni di rosso. Ma intanto Iacomelli ha presentato un bilancio in perdita di 21 milioni maturati in epoche passate. «Il bilancio non l’ho letto e non ho letto la revisione dei sindaci - risponde Cosimi -, però per rendere inesigibili dei crediti come leggo che è stato fatto, serve una procedura che io non ho visto. Vedo che sono stati inseriti 2.5 milioni a perdita per la terza linea del termovalorizzatore: se l’attuale amministrazione decide di non farla è una scelta politica». E’ scaduta anche l’autorizzazione per quell’opera, che potevate fare voi... «No, la terza linea stava dentro ad un progetto Ato finalizzato a sapere come si potenzia la termovalorizzazione, per cui noi avevamo atteso perché ci fosse la nascita della nuova azienda».
Tocca a Nogarin. «Ora sta alla nuova amministrazione decidere cosa vuole fare - aggiunge l’ex sindaco -. Una cosa è certa: noi abbiamo inaugurato una strada per riportare l’azienda in bonis. Se poi però ci sono questi ragionamenti tutti e solo politici, beh, così si fa solo del male all’azienda».
E Cosimi torna a rivolgersi a De Peppo: «Analizzi con più attenzione che cosa accade in Aamps dal 2014 e cerchi di capire che cosa politicamente si è intenzionati di fare. Forse non si è reso conto e forse ne vuole anch’egli essere attore, che su Aamps si sta giocando una partita tutta politica, che rischia di distruggerne il valore e rischia di porla fuori da quel settore rifiuti così delicato che comunque la si pensi, non ha causato per la nostra città mai emergenze rifiuti ed ha garantito centinaia di stipendi per anni, con una Tari che tra l’altro nel 2014 è diminuita rispetto all’anno precedente».
@giucorsi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
