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Livorno

Alma Pacis, sos per un caso di scabbia

LIVORNO. È stato scoperto un caso sospetto di scabbia all’Alma Pace, la struttura di viale Vespucci della diocesi di Piacenza, data in comodato a quella di Livorno, che negli ultimi giorni è stata...

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LIVORNO. È stato scoperto un caso sospetto di scabbia all’Alma Pace, la struttura di viale Vespucci della diocesi di Piacenza, data in comodato a quella di Livorno, che negli ultimi giorni è stata utilizzata per ospitare i profughi. Intorno alle 20.30 di venerdì una squadra della Misericordia di Antignano s’è recata sul posto per un caso sospetto di scabbia. Un ragazzo di 24 anni di origini eritree ha manifestato un malore con sintomi molto simili alla scabbia, con tosse e prurito. Quindi è scattato il protocollo previsto per questo tipo di malattie che possono contagiarsi.

Sul posto s’è precipitata la squadra da Antignano con guanti e mascherine, e il giovane è stato portato in ospedale per i controlli del caso.

La permanenza dei profughi all’Alma Pace è durata poco: la struttura ha ospitato due gruppi di passaggio. Nel primo caso si parla di 15 donne, arrivate venerdì della scorsa settimana, che però sono subito state trasferite in via Donnini, in uno stabile della Caritas. Il secondo gruppo, invece, comprendeva una quindicina di uomini, tra cui il giovane eritreo con la sospetta scabbia. Tuttavia, già ieri mattina l’intero gruppo è stato spostato in un’altra residenza. Tutti i profughi, appena arrivati in città, vengono sottoposti a tutti i controlli sanitari previsti a cura del 118 e delle associazioni di volontariato, prima fra tutte la Misericordia. Il caso della scabbia, come dicono dall’ospedale, non ha destato allarme.

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