Il Tirreno

Livorno

il dibattito

«Parlate come se fossimo a luglio 2014»

Raspanti e Cannito a Lemmetti: da un anno state governando voi

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LIVORNO. «Mi scusi assessore ma qui abbiamo l’impressione che si parli di Aamps come se si fosse nel luglio del 2014 e fino a questo momento avesse governato qualcun altro», dice senza mezzi termini Andrea Raspanti, capogruppo di Buongiorno Livorno. «Se fino a questo momento non c’è stato il piano industriale la responsabilità è di chi è stato messo a dirigere l’azienda da voi, inoltre non abbiamo capito quali sono state le condizioni che Aamps ha richiesto».

La domanda per l’opposizione è semplice: quali sono le condizioni minime affinché Aamps possa essere efficiente e se il salvataggio tecnico possa davvero essere sufficiente per mettere l’azienda in condizione di operare. Anche Marco Cannito, Città Diversa, cerca di capire i vari scenari ed ipotesi che si presentano in seguito all’approvazione del bilancio di Aamps. «Avete avuto un anno a disposizione per fare un piano triennale e adesso ci chiedete tutto al buio, vorremmo delle spiegazioni», ribadisce Cannito.

L’assessore dichiara di dover attendere le proposte tecniche da parte dell’azienda e l’esito della commissione d’inchiesta prima di poter agire, in ogni modo resta essenziale la garanzia dei servizi. «Certo sappiamo che 2 milioni per il piano di salvataggio non basteranno, vedremo attraverso le delibere della giunta e del consiglio come procedere», conclude Lemmetti, e a Cannito, che gli fa notare che non ha spiegato quali sono le misure straordinarie che intende mettere in campo, risponde «che ancora non lo so, è un percorso da fare». (g.m.)

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