Il Tirreno

Livorno

Parcheggia col pass invalidi della suocera morta due anni fa

di Lara Loreti

Pizzicato dalla municipale in sosta su uno spazio riservato, dice di aver portato la donna dal medico Ma gli agenti, lo costringono a uscire allo scoperto: 85 euro di multa e 2 punti in meno sulla patente

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. In sosta nel parcheggio riservato agli invalidi, con “regolare” tagliando esposto sul cruscotto. Peccato che il pass sia intestato a una anziana morta da due anni. Un furbetto che è stato scoperto, smascherato e multato dalla polizia municipale l’altra mattina.

La segnalazione parte da via delle Galere. «C’è un veicolo in sosta su uno spazio invalidi che a mio avviso merita una verifica... », segnala un cittadino alla polizia municipale. Gli agenti partono subito verso la strada del centro per il controllo, e lì notano una vettura parcheggiata, con contrassegno rilasciato dal Comune di Collesalvetti. In questi casi, trattandosi di un’amministrazione diversa, la sala operativa dei vigili di Livorno si mette in contatto con i colleghi colligiani per l’accertamento. Mentre è in corso l’operazione, arriva il proprietario dell’auto. Gli agenti quindi gli chiedono subito spiegazioni sul contrassegno, domandandogli a chi sia intestato e dove si trovi l’invalido. L’uomo, livornese di mezza età, risponde che il pass è di sua suocera, che in quel momento si trova a fare fisioterapia in uno studio in via Grande. «Bene - dice l’agente - allora non le dispiace se andiamo a verificare insieme...». Inizia così una lunga camminata, che si estende per tutta via Grande, in cui l’uomo è scortato dalla pattuglia. Finita la strada, senza trovare lo studio di fisioterapia, l’automobilista si trova in palese imbarazzo e non sa cosa rispondere al vigile che obietta: «Qui non c’è alcun fisioterapista...». A quel punto, il conducente dell’auto è costretto a uscire allo scoperto: «È vero scusatemi, non c’è nessun invalido, il contrassegno era di mia suocera, che però è morta due anni fa...». E allora ecco che scatta la multa di 85 euro per uso improprio del tagliando per la sosta riservata agli invalidi, con decurtazione di due punti dalla patente.

Un caso non isolato questo. Lunedì un altro invalido fantasma spunta ai Tre Ponti mentre è in corso il controllo sulla regolarità delle soste. L’attenzione dei vigili si concentra su un’auto con esposto un contrassegno invalidi. A bordo, al posto di guida, si trovava la moglie dell’intestatario, con accanto il figlio. Alla domanda degli agenti della polizia municipale su dove si trovi il marito, la donna risponde evasivamente che il suo consorte è in spiaggia. Gli agenti la incalzano, chiedendole di indicare loro il posto esatto. A quel punto lei ammette che in realtà l’uomo è a casa. Anche per lei, sanzione di 85 euro e due punti in meno dalla patente.

La campagna dei vigili contro la sosta irregolare sugli spazi per gli invalidi sta dando i suoi frutti: da parte della gente c’è più sensibilità sul tema e le associazioni dei disabili sono soddisfatte e sempre più collaborative con la municipale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera