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Livorno

PARTECIPAZIONE: UN’IDEA SU 3 CHIEDE UN ALTRO UTILIZZO

L’ex Circoscrizione 3 resta nel piano di vendite

L’ex Circoscrizione 3 resta nel piano di vendite

LIVORNO. Quasi 50mila euro per circa 40 progetti, molti dei quali non vedranno mai la luce. “Il futuro è dietro la Porta… a Mare” fa tappa alla prima commissione e le opposizioni non risparmiano le...

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LIVORNO. Quasi 50mila euro per circa 40 progetti, molti dei quali non vedranno mai la luce. “Il futuro è dietro la Porta… a Mare” fa tappa alla prima commissione e le opposizioni non risparmiano le critiche. «La montagna partorirà il topolino», ammonisce Cannito, ma la vicesindaco Sorgente replica: «Dobbiamo guardare in prospettiva». E intanto l’ex sede della Circoscrizione 3 resta nel piano delle alienazioni. A febbraio il Comune aveva avviato (accogliendo le numerose richieste fatte dai cittadini negli anni) il percorso partecipativo “Il futuro è dietro la Porta… a Mare” per cercare con i residenti di Borgo Cappuccini, Borgo San Jacopo e San Jacopo in Acquaviva (compresi i bambini delle Dal Borro) una visione condivisa sullo sviluppo dell’area. Dopo tot camminate di quartiere, tot tavoli tecnici, e sei mesi di discussione sul portale Airesis tocca alla presentazione dei progetti, seguirà la fase di valutazione. «Metà delle proposte riguarda San Jacopo e Acquaviva, ed in un caso su due l’attenzione si è concentrata sulla vivibilità dei quartieri» puntualizzano Daniele Mirani e Claudio Salvucci, della ditta di consulenze (Simurg Ricerche) che ha seguito il percorso: «Su 41 proponimenti pervenuti 14 (più di uno su tre) vorrebbero un diverso impiego per i locali dell’ex-Circoscrizione 3». La vicesindaco dice che «tutte quelle idee sono condivisibili, alcune potranno essere accolte sùbito ed altre inserite nel Documento Unico di Programmazione, altre ancora saranno respinte ma solo previa motivazione». Poi Sorgente rilancia: «È un’operazione di democrazia partecipativa più ampia e complessa di quelle realizzate dalle precedenti amministrazioni». Ribatte Cannito (Città Diversa): «Troppi soldi a fronte di una scarsa adesione, questa non è vera partecipazione. I cittadini sono stati illusi di poter cambiare le cose, temo che presto arriverà la delusione».

La reazione di Sorgente: «I 40mila euro li ha messi la Regione, il Comune ha co-finanziato con 8.800 ma alla fine siamo riusciti a ridurre le spese. E non è detto che i progetti per l’ex- Circoscrizione 3 non possano essere dirottati su altri immobili meno appetibili dal mercato».

Polemiche anche dai banchi di Forza Italia e Pd: Elisa Amato si chiede se «una proposta economicamente sostenibile e tecnicamente corretta porterà l’Amministrazione a cambiare le sue linee di mandato» mentre Alessio Ciampini dice che «Airesis è stato creato dai 5 Stelle, e la vera mediazione deve avvenire sui banchi del Consiglio». Tuona ancora Cannito: «L’Amministrazione discute solo con i cittadini, e solo alcuni, e non con i rappresentanti di tutti come i consiglieri: in definitiva quale sarebbe il futuro di Porta a Mare?».

Matteo Scardigli

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