Italia
Il prato della piazza non viene annaffiato? Nogarin: «Fallo te»
Il botta e risposta via Twitter tra il sindaco e un livornese sulla manutenzione di piazza Mazzini fa il giro del web
Il prato di piazza Mazzini non viene mai annaffiato? Fatevelo da soli, sarebbe un bel gesto rivoluzionario per la città. Chi lo dice? Il sindaco.
Il botta e risposta che non ti aspetti tra un cittadino qualunque e il primo dei cittadini (o portavoce, che dir si voglia) va in scena sul grande schermo di Twitter. E i social si scatenano.
Dall'altra parte della tastiera Enrico Livorno (con un indirizzo livornese che più livornese non si può, @livornobal) scrive direttamente a Filippo Nogarin: «@nogarin Ma il prato in piazza Mazzini non viene mai annaffiato? È giallo!!!». Il sindaco gli risponde così: «@livornobal Enrico hai mai preso in considerazione di farlo te. Sarebbe un piccolo bellissimo gesto importante per tutta la città».
Apriti cielo. Enrico, che nella foto del profilo mostra due piedi in primo piano sulla spiaggia, resta spiazzato. E dando del lei controbatte: «Io? Ma le sembra una risposta sensata? Le rispondo così allora. Assuma mia moglie e ci pensa lei ad annaffiarlo. Che risposte dé».
Il sindaco però non demorde, anzi insiste. E abbandonando anche lui il “te” social per passare a un “lei” più di Palazzo, prova a convincere chi legge della bontà/utilità del suo invito: «@livornobal Mi creda se le dico che la mia risposta è meno folle di quello che può apparire. Prendersene cura è un gesto rivoluzionario!». E lo dice lui che nel profilo sfoggia la foto di un bimbo con le sopracciglia aggrottate e la scritta: «lunga vita ai ribelli».
«Lasciamo perdere va – si arrendono i piedi di Enrico Livorno – D'ora in avanti, se avete intenzione di fare aiuole o prati, fateli finti. Così si risolve il problema ahahah».
Immaginare ciò che il sindaco voleva dire con quei 140 caratteri non è un'impresa: del resto i 5 Stelle hanno più volte dato notizia di pulizie volontarie di quartieri, parchi o fortezze. Ma la risposta del sindaco spiazza. E il web – dove uno vale uno – si scatena. Anche a colpi di sfottò.
«La prossima multa che prendo dico al poliziotto di pagarla lui. Rivoluzionario!», scrive Giuseppe Corsaro. «Spero che la città non abbia problemi di traffico altrimenti, amici livornesi, tocca improvvisarvi vigili urbani», ironizza One Shot. «Per sopperire alle proprie mancanze, non si può chiedere gesti rivoluzionari ad altri. Meglio star zitti», gli fa eco Raffaele Ottaviano. Mentre Enrico ci ripensa: «Se annaffio, l'acqua finisce in strada, cade uno in motorino e si fa male?». Così Andrea Michel se la ride: «Grazie sindaco, non avevo materiale divertente da mettere sui social oggi. #FateveloDaSoli».
@nogarin @livornobal Enrico prendi 100k lt d'acqua e vai in P.za ad annaffiare. Visto che ci sei vai in municipio e fai il sindaco, tanto...
— Lorenzo Cusmano (@LCusmano) July 21, 2015
giusto @nogarin se serve io sono disponibile ad eseguire interventi chirurgici nei weekend eh, allarghiamo anche alla regione! @livornobal
— Syd (@sydbarrett76) July 21, 2015
@nogarin @livornobal hahhahahhaha, la sprossima multa che prendo dico al poliziotto di pagarla lui. Rivoluzionario!!!
— giuseppe corsaro (@peppejc) July 21, 2015
Roba da social. E non solo. Per la serie: Gazebo salvaci tu, come recita qualche internauta lanciando l’hashtag in direzione del programma condotto su Rai 3 da Diego "Zoro" Bianchi.
Ma non finisce qui. Tra il serio e il faceto Nogarin, via Fb, si aggiudica il pungente premio “Vette Altissime” del giornalista David Allegranti: un appuntamento fisso per chi segue il giovane blogger. «Tu chiamala, se vuoi, esternalizzazione dei servizi», ironizza Allegranti. Ma Nogarin non sembra gradire: «Scoop di un allegro giornalaio che inventa la notizia per compiacere i soliti amichetti #rimpiangendopasolini», scrive. E posta un fumetto di Jacovitti con la scritta “Corriere dei piccoli”.
Scoop di un allegro giornalaio che inventa LA NOTIZIA per compiacere i soliti amichetti #rimpiangendopasolini pic.twitter.com/ZA0ZTM02qQ
— Filippo Nogarin (@nogarin) 21 Luglio 2015Il blogger se la ride: «Che dite, ce l’ha con me?». «Dunque – aggiunge – è tempo di aggiornare il lessico della Rivoluzione: tutto il potere al popolo! E pure l'annaffiatoio».
Così la cronaca di un martedì via social ci regala un altro hashtag: #iostocoigiornalai.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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