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Il ponte della Fortezza Vecchia aprirà solo per gli eventi
Ecco il protocollo di intesa tra Comune e Autorità portuale per la gestione della struttura In caso di spettacoli le barche potranno comunque passare per 15 minuti all’inizio di ogni ora
LIVORNO. Dopo il taglio del nastro del 25 giugno, il ponte mobile che collega la Fortezza Vecchia alla città sarà aperto solo in occasione di spettacoli, eventi culturali e artistici. Insomma, un’apertura a intermittenza, regolata da un protocollo di intesa tra Comune e Authority appena approvato dalla giunta di Palazzo Civico.
Ci sono voluti due anni per fare e mettere in funzione il ponte che oggi unisce largo Tito Neri e il Cortile delle Armi. Il primo a parlarne, nell’estate del 2013, fu l’allora assessore Mario Tredici, che annunciò che il Comune aveva ottenuto un finanziamento da 180.000 euro per realizzarlo. L’idea era di mettere in piedi un collegamento tra la città e uno dei suoi monumenti più belli. Di più: tra la città e il suo porto. Un collegamento se non fisso, almeno quotidiano.
Di mese in mese il botta e risposta col popolo delle barchette – da subito scettico rispetto alla gestione della struttura – ha di fatto portato a rivedere in parte questa impostazione.
La Fortezza, com’è noto, sarà nelle mani dell’Autorità portuale almeno fino al 31 dicembre, in virtù di un atto di concessione rilasciato dall’Agenzia del Demanio e di un atto di locazione sottoscritto con la Camera di commercio, proprietarie del monumento, ognuno per la propria quota.
Negli atti viene specificato che il protocollo di intesa appena siglato tra Comune e Authority servirà a regolare la «gestione operativa» ma anche «provvisoria», in attesa di una regolamentazione definitiva. Soprattutto a ridosso di Effetto Venezia, che abbraccerà anche le mura medicee.
«A partire dal primo luglio – si legge nel protocollo – nei soli giorni in cui sia programmato lo svolgimento all’interno della Fortezza Vecchia di eventi culturali, spettacolari e artistici, il ponte mobile sarà chiuso alla via d’acqua (e quindi reso percorribile a piedi) a partire da un’ora prima dell’inizio dell’evento e fino a un’ora dopo il termine dell’evento per consentire l’afflusso e il deflusso del pubblico in maniera alternativa al Varco Fortezza».
In queste occasioni, per permettere il passaggio delle imbarcazioni dai fossi al mare e viceversa, «il ponte mobile sarà comunque aperto per quindici minuti a partire dall’inizio di ogni ora». Quindi, ad esempio, «in caso di chiusura alla via d’acqua dalle 20 a mezzanotte, sarà aperto dalle 21 alle 21.15, dalle 22 alle 22.15, dalle 23 alle 23.15».
Starà all’Autorità portuale curare la manovra di apertura e chiusura della struttura galleggiante, mentre restano a carico del Comune la manutenzione ordinaria e straordinaria, la riparazione di eventuali danneggiamenti, i costi dell’alimentazione elettrica (stando al rapporto dei tecnici di Palazzo Civico i costi energetici si aggireranno intorno ai 900 euro all’anno, mentre quelli di manutenzione ordinaria intorno ai mille).
In occasione dell’inaugurazione, il 25 giugno scorso, i vertici dell’Authority hanno anticipato che questa fase sperimentale dovrebbe prolungarsi fino a ottobre-novembre e che dovrebbe anche servire a «capire se successivamente il ponte potrà essere messo in funzione anche in altri momenti della giornata, ad esempio la mattina».
Juna Goti
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