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Livorno

E la commissione d’inchiesta va in Procura

E la commissione d’inchiesta va in Procura

Dopo le audizioni a porte chiuse ecco le segnalazioni. Il lavoro sulla partecipata per altri 90 giorni (ma pubblico)

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LIVORNO. È stato visto nei corridoi della Procura, dopo il consiglio comunale di giovedì, il presidente della commissione comunale di inchiesta su Aamps, Andrea Raspanti (Bl). Le multe all’auto aziendale in questo caso non c’entrano: la commissione, lo ricordiamo, è stata istituita alcune settimane fa per fare luce su alcune questioni che hanno riguardato da vicino l’azienda, a cominciare dall’altolà al bilancio da parte dei revisori, un anno fa.

A fine giugno, dopo l’audizione di fuoco in commissione (a porte chiuse) del consulente di Aamps, Andrea Marzovilla, Raspanti aveva fatto una segnalazione alla questura. Si sa che in questi giorni alcune informazioni emerse nel corso delle varie sedute a porte chiuse sono state invece indirizzate alla Procura. Del resto Raspanti lo ha detto a chiare lettere anche giovedì in consiglio: «Tutto ciò che dovesse uscire dal perimetro di azione della commissione sarà segnalato agli enti preposti».

Intanto è confermato che le prossime sedute della commissione speciale saranno a porte aperte. Qualche giorno fa, per la prima volta, la seduta è stata pubblica ed è servita più che altro per fare una ricognizione del lavoro svolto e programmare le prossime tappe. Visto che c’è ancora molto da fare, all’unanimità è stato deciso di prolungare il lavoro della commissione di altri novanta giorni (decisione poi ratificata giovedì dal consiglio). Si sa che qualche giorno fa il presidente Raspanti ha incontrato gli ex amministratori del Comune e dell’azienda: i prossimi ad essere ascoltati dalla commissione dovrebbero infatti essere Lorenzo Fommei (ex direttore generale Aamps), Antonio Salonia (ex segretario generale del Comune), Valter Nebbiai (assessore al bilancio della precedente amministrazione) e l’ex sindaco Alessandro Cosimi. «Per questi – ha spiegato Raspanti in commissione – non esistono gli estremi di riservatezza previsti dal comma 5 dell’articolo 29 del regolamento del consiglio». Dove invece si prevede una forma di tutela per chi ricopre incarichi all’interno dell’amministrazione. «Nel caso in cui – ha quindi spiegato – le persone in audizione dovessero richiedere una seduta riservata prenderemo in considerazione la proposta». Saranno ascoltati anche il sindaco Filippo Nogarin e l’assessore al bilancio Gianni Lemmetti, ma per loro varrà appunto il criterio di riservatezza (sempre che decidano di non avvalersene). «Questa commissione – ha ribadito Raspanti – è un organo di controllo e indirizzo del consiglio comunale, non le compete altro».

(m.d.-j.g.)

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