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Livorno

130 posti disponibili per il servizio civile

130 posti disponibili per il servizio civile

A agosto il bando per under 30 che non studiano né lavorano Assegno da 433 euro per dodici mesi, come fare domanda

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LIVORNO. La Regione pubblica un bando straordinario da 242 posti per il Servizio Civile in tutta la provincia livornese riservato ai cosiddetti Neet, cioè gli under 30 che non studiano e non lavorano. «Una misura necessaria ma non sufficiente - commenta la vicesindaco Stella Sorgente -, Livorno è la seconda provincia in Toscana per numero di Neet».

I numeri. 130 sono i posti disponibili sul territorio cittadino e 112 distribuiti sul resto della provincia, 27 le istituzioni coinvolte, 12 i mesi di lavoro, gli assegni mensili si attesteranno a 433 euro netti.

La domanda. Si potrà fare domanda (una sola) presso gli enti pubblici e le associazioni di volontariato indicati sulla graduatoria pubblicata dal sito del Comune. I requisiti sono gli stessi di un normale bando per il Servizio Civile regionale; in più gli aspiranti, né studenti né lavoratori, devono avere meno di trent’anni, essere iscritti al Centro per l’Impiego ed al programma Garanzia Giovani (in entrambi i casi la procedura è gratuita). L’ente o l’associazione cui sarà inoltrata la domanda valuterà il candidato in base alle specifiche del progetto, oltre che alla sua formazione ed alle sue precedenti esperienze.

Bando ad agosto. Spiega Sorgente: «Il bando uscirà a giorni, a inizio agosto probabilmente e resterà aperto fino ai primi di settembre, mentre i progetti partiranno ad ottobre. Non risolverà certo il problema della disoccupazione giovanile in città, ma sarà pur sempre una opportunità per tanti giovani di uscire, almeno per un anno, dalla totale inattività e di lavorare per un qualcosa di veramente utile. Questo bando rappresenta però anche un’occasione per chi ha appena conseguito il titolo di studio di mettere sùbito a frutto le conoscenze apprese sui banchi».

I consigli. Ma visto che di domande se ne può fare soltanto una, come si fa per non sbagliare? Risponde la dirigente Cristina Luschi: «L’ufficio Giovani sarà come sempre disponibile per dare tutte le indicazioni necessarie, e stiamo addirittura pensando di allestire un “mini-portale” sul sito del Comune per indirizzare al meglio i giovani».

I prossimi bandi. Conclude Sorgente, preannunciando le prossime mosse dell’Amministazione per combattere il fenomeno della disoccupazione giovanile: «Il Comune ha stipulato con Firenze un protocollo d’intesa nel quale era indicato proprio un bando di questo tipo, adesso ci auguriamo che la Regione possa ottemperare a tutte le altre richieste nell’àmbito sempre di Giovani Sì. Con il cambio di Giunta la Regione prende tempo, intanto a breve in quinta commissione esporrò nel dettaglio quelle proposte per stimolare e dare un impulso perché se ne riparli; sul tavolo le nostre idee per le attività come ad esempio il fare impresa, le start-up, il coworking, la ristrutturazione di spazi da consegnare ai giovani… Ci hanno dato disponibilità per i primi di agosto e l’impegno c’è da parte di entrambi».

Matteo Scardigli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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