Il presidio
Tintarella sicura, c’è l’occhio del satellite
L’oncologa Romanini presenta la app gratuita che consente di tenere sotto controllo i raggi ultravioletti
LIVORNO. «È indispensabile aumentare la consapevolezza del pericolo che deriva dall’eccessiva esposizione alle radiazioni ultraviolette». A dirlo è l’oncologa Antonella Romanini, dirigente medico di primo livello a Oncologia Medica dell’Ospedale Santa Chiara, e impegnata come presidente della Associazione Contro il Melanoma (Acm). È lei a presentare alla Baracchina Rossa di Livorno la app Happysun, della quale Il Tirreno ha già dato anticipazione: è gratis ed è scaricabile tramite Qr-code (dalle pagine del Tirreno) o tramite il sito www.happysun.it.
« A differenza di quel che accade per il caldo o il freddo, – afferma – il nostro organismo non possiede sistemi di rilevazione delle radiazioni ultraviolette, dunque noi non siamo in grado di percepire quando queste sono tali da danneggiare il dna delle nostre cellule. Solo uno strumento esterno permette di attribuire dei valori alle radiazioni Uv cui siamo esposti e farci conoscere quando questi sono così elevati da essere facilmente cancerogeni».
La app Happysun permette dal proprio smarthphone almeno quattro cose: 1) prendere coscienza della intensità della radiazione Uv in quel momento; 2) ricavare il proprio fototipo e la propria sensibilità alla radiazione Uv; 3) pianificare la propria esposizione in funzione della radiazione solare del momento ed essere guidati alla scelta delle protezioni più approriate per la propria pelle; 4) controllare in tempo reale la radiazione Uv che di sta prendendo ed essere avvisati al momento in cui è consigliato terminare l’esposizione al sole.
L’idea porta la firma di Emilio Simeone, amministratore unico di Flyby, l’azienda aerospaziale livornese dalla cui costola è nata Si-Health, la società che ha messo in pista il progetto Happysun: «Alcuni anni fa in aprile, grazie alla temperatura ideale sulla riviera toscana, mia sorella si scottò perché si era addormentata al sole. Pensai che non era possibile che al giorno d’oggi la gente disponga di un navigatore per non perdersi in una nuova città ma non di qualcosa che ci “orienti” nel comportamento da tenere per non scottarci al sole, rischiando di rovinarsi una vacanza e di aumentare il rischio di tumore della pelle nel lungo periodo».
Happysun – spiega Simeone – non ha bisogno di sensori da indossare e da mantenere orientati verso il sole: «L’occhio amico” del satellite veglia costantemente su di noi durante l’esposizione permettendoci di misurare la radiazione UV che arriva sulla nostra pelle».
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