Italia
Da settembre i bus lasciano via Meyer
Parte il trasferimento in via del Levante: ecco il deposito da 12 milioni. Comune e azienda: «Traguardo dopo 15 anni»
LIVORNO. A settembre partirà il trasferimento dei bus dallo storico piazzale di via Meyer (l’ex sede dell’Atl oggi casa del Ctt) verso il nuovo deposito di via del Levante: prima si sposteranno i mezzi e l’officina poi, entro la fine dell’anno, tutti gli uffici.
Ieri mattina il sindaco Filippo Nogarin e il presidente del Ctt, Andrea Zavanella, deposta almeno per un po’ l’ascia di guerra degli ultimi mesi (quando tra i due non sono mancati botta e risposta di fuoco su azienda, lavoratori e servizi), hanno aperto le porte del deposito ai giornalisti.
È il primo passo ufficiale verso il trasferimento della sede e dei mezzi, dopo che il 30 giugno Comune e azienda hanno firmato la convenzione per la concessione dell’area che si trova di fianco al distretto sociosanitario di Salviano. Nogarin lo ha definito «un traguardo atteso da 15 anni», considerando che la delibera che prevedeva la delocalizzazione nell’ambito del Nuovo Centro è datata dicembre 2000.
La concessione, come ricorda Zavanella, è transitoria: sarà valida per un anno e mezzo (31 dicembre 2016), ovvero il tempo stimato per la conclusione della gara regionale per l’affidamento del trasporto. Il 22 luglio le buste con le offerte dovrebbero essere sul tavolo. Ma se alla fine non fosse il fronte di cui fa parte Ctt a spuntarla? Sia Zavanella che Nogarin fanno gli scongiuri («l’augurio è che vada tutto nel migliore dei modi», dice il sindaco). In ogni caso «la struttura sarà affidata al vincitore».
Il deposito è costato circa 12 milioni di euro (12.750.000), con un finanziamento di 870.000 per un progetto di metanizzazione. Il Ctt pagherà 42.143 euro al mese (meno rispetto agli attuali 600.000 euro annui). L’area è grande circa quattro ettari, considerando sia i piazzali esterni che la palazzina centrale, dove ci sono l’officina e gli spogliatoi (al piano terra) e il blocco degli uffici (al primo piano). I tecnici spiegano che l’azienda sta espletando le ultime gare per permettere l’apertura dell’officina: dal banco di prova dei freni al filtraggio dei fumi. Arrivato tutto il materiale e conclusi questi interventi, a settembre, potranno trasferirsi i mezzi. All’esterno ci sono 170 posti per i bus, una quarantina di stalli per il rifornimento gas, l’autolavaggio e l’area rifornimento rapido gas e gasolio.
Ieri non è passato inosservato che alcuni manicotti per il rifornimento del metano sono già danneggiati (i bus a metano oggi sono una quarantina su oltre cento veicoli). «È stata colpa del maltempo, ma sono in garanzia e a breve saranno sostituiti», si affrettano ad assicurare i tecnici.
«Dobbiamo ringraziare tutti gli uffici che hanno fatto un lavoro di pregio – dice Nogarin – ci è voluto un po’ per arrivare alla firma della convenzione, il Ctt era oggettivamente distante, ma è stato fatto un lavoro notevole da entrambe le parti. Ci auguriamo di vedere quanto prima i bus uscire da qui. Andranno modificate alcune linee, tra l’altro stiamo lavorando al nuovo piano della mobilità».
«Qui si trasferiranno una cinquantina di persone più gli autisti – spiegano Zavanella e l’ad Alberto Banci – con un evidente miglioramento delle condizioni di lavoro». «Dopo 15 anni, con il lavoro di entrambe le parti – conclude il presidente – siamo riusciti a raggiungere questo risultato. Una ripartenza, ci auguriamo, per il deposito e per il Tpl, con l’obiettivo di migliorare la qualità del servizio».
Juna Goti
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