Meteo
E Trenitalia manda la task force sui vagoni
Da oggi tecnici e ferrovieri in azione per riparare prontamente i condizionatori guasti o difettosi
FIRENZE. «Invece che l’aria condizionata hanno messo il riscaldamento» scherza il presidente dell’agguerrito Comitato Valdarno Direttissima Maurizio Da Re. Ventisei gradi già all’alba, con punte di 38: una situazione insostenibile che ha portato i pendolari a chiedere l’intervento della Regione. E di Trenitalia, che ieri mattina ai suoi massimi livelli ha dichiarato guerra al caldo nelle carrozze.
Treni più puntuali: il dato è in crescita del 2%
Treni freschi al via. I condizionatori dentro i convogli ferroviari ci sono. Vanno fatti funzionare per rinfrescare davvero. Ecco allora che Trenitalia, sollecitata dalla Regione Toscana che chiede interventi straordinari per questa calda estate, punta su una ventina di manutentori a bordo treno e nelle stazioni della ditta incaricata, la Mitsubishi Electric Klimat Transportation. Oltre all’impiego straordinario del personale di Trenitalia per dare man forte a Mitsubishi sul fronte caldo (il 30% in più rispetto all’usuale). Ma cosa fanno i manutentori? Sono impiegati nel pronto intervento quando il climatizzatore di una carrozza si rompe o fa le bizze. Nelle stazioni di arrivo dei treni, a Pisa e a Firenze, salgono sul convoglio, trovano il condizionatore e cercano di risistemare il guasto in quei 20-30 minuti di sosta prima della ripartenza. Il servizio è a cura della Mitsubishi e con risorse di Trenitalia. Il personale, inoltre, garantisce da oggi la presenza a bordo nei treni a maggiore affluenza di pendolari. Che sono quelli della mattina e del pomeriggio, all’entrata e uscita dal lavoro. In questo caso gli interventi sono just in time, cioè al volo e durante il viaggio, con personale di Mitsubishi e risorse di Trenitalia. Nelle situazioni più disagiate, quando la risoluzione del guasto all’impianto richiede tempi lunghi, scatta l’assistenza alla clientela – il cosiddetto Customer Care - con la distribuzione delle bottigliette d’acqua a bordo treno.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.11742557:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2015/07/08/news/treni-toscana-pendolari-caldo-aria-condizionata-1.11742557]]I climatizzatori ko. I numeri sul funzionamento della climatizzazione nei treni dei pendolari sembrano oscillare tutti a favore di Trenitalia. Mettendo in conto che l’aggiudicazione della gara europea si è conclusa nel marzo scorso e i tempi sono andati per le lunghe, gli ultimi numeri messi a disposizione parlano dell’85 per cento della flotta coperta dalla task forze. Dunque si dovrebbe viaggiare al fresco. Il restante 15 per cento ha avuto un intervento al volo o è stato spedito in officina per un filtro da sostituire o una scheda elettronica saltata. Ciò vuole dire che il problema si concentra in media su 1 carrozza ogni 7-8 carrozze, l’equivalente in lunghezza di un convoglio che viaggia sulle tratte regionali. Non si segnalano, invece, problemi sui treni nuovi: Vivalto, Swing e Jazz. L’obiettivo di Trenitalia, però, è di raggiungere entro il 16 luglio il 90% della flotta con i condizionatori coperti dal personale manutentore.
La scommessa di Trenitalia. Il direttore Divisione passeggeri regionali Orazio Iacono, che è venuto da Roma apposta, non nasconde la sua soddisfazione: «Ci hanno sempre detto che siamo poco attenti sui pendolari. Ma noi ci mettiamo la faccia e pure una marcia in più nella guerra contro il caldo. E poi non vogliamo deludere un cliente che è sempre stato un pagatore puntuale. Parlo ovviamente della Regione Toscana». E il condizionatore a portata di pendolare che non fa arrabbiare l’assessore Ceccarelli è servito.
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