Il Tirreno

Livorno

Così i ribelli di Salviano vanno “Oltre”

Rosanna Harper
Così i ribelli di Salviano vanno “Oltre”

Al “Carli” presentata l’associazione di La Comba e Pampaloni: «Delusi dalle elezioni, scendiamo in campo a sinistra»

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LIVORNO. Ripartire dal territorio puntando all'ascolto attivo della cittadinanza, lavorando sulle vertenze che attraversano Livorno.

È uno degli obiettivi principali dell'associazione politico culturale “Oltre” che al circolo Carli Salviano, ha ufficializzato la sua costituzione, presentando obiettivi di lavoro, e squadra di composizione. Una associazione, come ha spiegato Barbara La Comba, una delle “Ribelli di Livorno” insieme a Simonetta Pampaloni e Rossella Porri, cuori pulsanti della neonata associazione, che si apre a tutti, alla collaborazione con realtà associative, e con movimenti politici, incluso il Pd, disposti a “lasciare da parte personalismi”, e a mettere avanti “gli interessi di Livorno”.

«Siamo un’associazione – ha spiegato La Comba – che è nata da diverse realtà, da persone impegnate a sinistra, che hanno lavorato, per molti anni, per il territorio e per la politica. In questo momento di poca chiarezza politica – ha aggiunto La Comba – vorremmo proporci come punto di riferimento, ricominciando a lavorare, senza chiusure, su due obiettivi: lavoro e cultura».

«L'associazione – ha detto Gigi Galvani – nasce a sinistra per la mancanza di punti di riferimento. Un’associazione che ha lo scopo di ridare dignità al lavoro, inteso come cultura: essere di sinistra significa riprendere in mano questa battaglia, partendo dalle vertenze Trw - Delphi. Ma anche pensando al porto, alla necessità di un intervento politico su questo aspetto».

L'idea di costituirsi come associazione, che al suo interno conta una trentina di persone, ha spiegato La Comba, è maturata dopo le elezioni regionali: «aspettavamo – ha detto La Comba - un segnale forte, che non c'è stato: abbiamo registrato una disaffezione politica, che ha portato tanti elettori a non votare. Così abbiamo deciso di scendere in campo».

«Vogliamo darci da fare per la cittadinanza – ha detto Fabio Bargagna – che sta attraversando una fase di declino. Lavorare insieme alla gente, recuperando gli spazi abbandonati, dalla Chiccaia alla Trw, cercando di ripristinare regole di democrazia e giustizia sociale».

L'associazione sarà rappresentata da un simbolo, realizzato da Velio Cecconi: un pugno chiuso segno del presente e del passato e una colomba, rappresentativa del futuro. Ma come lavorerà nel concreto l'associazione? Riprendendo, ha risposto La Comba, «alcune iniziative di assistenza territoriale, come lo scambio di oggetti usati, ma anche attraverso centri di ascolto, puntando sul canale web, per aiutare i cittadini con questioni burocratiche-amministrative, per cui, ha aggiunto Simonetta Pampaloni, si è già aperta una collaborazione con Spi Lega 1.

E ancora: facendosi promotori in Comune delle vertenze che riguardano lavoro e abitare sociale.

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