Il presidio
Crolla il moletto, via i bagnanti
Vengono giù sette metri di cemento mentre la banchina è affollata. Chiusa una parte del porticciolo: nessun ferito
LIVORNO. Il moletto di Quercianella ha avuto un cedimento rilevante ieri: ne è crollata una parte, sette metri di cemento. Precisamente la cima, lato mare: quella all’imbocco del posteggio delle barche del circolo nautico. Per intendersi il moletto piccolo, non il “molettone”. Il moletto è di proprietà del Comune: a quanto si è appreso, era già in agenda per settembre il via a lavori di manutenzione in programma da tempo.
Non è stato davvero il classico sabato di mare, quello di ieri, per i frequentatori del moletto quercianellese: il cedimento si è verificato nel primo pomeriggio, quando tutti ormai si stavano godendo la tintarella tra un tuffo rinfrescante e un gelato. Nessuno si è fatto male: non ci sono stati feriti e non è stato necessario l’intervento di ambulanze. Ma momenti di preoccupazione ci sono stati. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la capitaneria di porto e la polizia municipale, che hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona, allontanando i bagnanti e transennando la parte vicina al crollo. Anche alcune imbarcazioni sono state spostate.
A dare l’allarme è stato Ermanno Bellucci, che neanche a farlo apposta di mestiere fa il pompiere. È stato lui a rendersi conto di cosa stesse succedendo e a chiamare subito i suoi colleghi. «Mi trovavo proprio sopra la parte crollata – racconta – e stavo chiacchierando con un mio amico, quando, a un certo punto, ho cominciato a sentire scricchiolare e a vedere che stavo sprofondando. In totale sarà durato tutto circa due o tre minuti, non c’è stato un crollo immediato».
«Eravamo lì tranquilli, – aggiunge Franco Sancasciani – poi abbiamo visto il moletto venir giù: fortuna che l’ha fatto molto lentamente e abbiamo fatto in tempo a spostarci nella parte rimasta intatta. Insomma, ci è andata bene».
I due amici erano al mare con i rispettivi bambini, che però stavano da un’altra parte rispetto ai genitori al momento del crollo: «Se ci fossero stati loro al nostro posto e il muro fosse venuto giù improvvisamente, cosa sarebbe successo?», si domandano preoccupati Bellucci e Sancasciani. «In questi giorni – afferma una signora, che però non era presente al momento dell’accaduto – avevo notato crepe che prima non c’erano».
Anche alcuni membri del circolo nautico di Quercianella lamentano che in quella parte di moletto i lavori non sono mai stati eseguiti: la ristrutturazione di due anni fa fu effettuata nella parte anteriore, quella del “molettone”.
Quanto al crollo di ieri, i vigili del fuoco danno una loro prima versione: a farlo è il caposquadra dei vigili del fuoco Marco Galigani, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, che ieri era di turno. «Molto probabilmente – spiega – le cause devono ricondursi a un avvallamento, visto che la struttura è in cemento e non c’è nessuna rete protettiva, il mare deve aver corroso nel tempo la base, creando così un vuoto e facendo crollare giù tutto».
Adesso scatterà il divieto di transito per quella parte sia per i bagnanti sia per le imbarcazioni.
In generale, però, va detto che tra i presenti non si è creato alcun panico generale: forse anche per il fatto che non c’è stato un vero e proprio boato e nessuno si è fatto male. In molti, quindi hanno continuato a godersi il mare, incuriositi solo dall’intervento delle forze dell’ordine.
Contattato telefonicamente Edoardo Bassini, presidente del circolo nautico di Quecianella, si è detto molto colpito dell’accaduto: «Questo episodio – ha detto – sottolinea quanto siano urgenti gli interventi di manutenzione del porticciolo previsti per settembre, programmati già dalla passata giunta con finanziamenti regionali per 300mila euro. Mi auguro che anche l’attuale amministrazione porti avanti questo percorso e che non ci siano intoppi».
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