L’indennità di disoccupazione arriverà solo a fine luglio
Livorno, il sindacato lancia l’allarme per il pagamento della nuova indennità (ex Aspi ora Naspi): colpa del fatto che manca il programma di calcolo
LIVORNO. «I lavoratori dovranno aspettare 90 giorni piuttosto che i 60 previsti dalla legge». L'allarme delle segreterie provinciali dei sindacati Cgil Cisl Uil riguarda il ritardo con cui arriverà nelle tasche dei tanti precari del nostrro territorio l'assegno "Naspi", la nuova indennità di disoccupazione che dura fino a 24 mesi e prende il posto tanto l'Aspi che la mini-Aspi.
Benché il nuovo sistema sia entrato in vigore già da due mesi, non mancano gli intoppi nell'ingranaggio del meccanismo di erogazione dei soldi. Il risultato è il «forte ritardo previsto per il pagamento della Naspi» denunciato dai sindacati che hanno chiesto e ottenuto un incontro dalla direttrice dell'Inps livornese: da quel faccia a faccia è emerso che «il programma per il calcolo della nuova disoccupazione non sarà disponibile prima del 15 luglio». A giudizio delle organizzazioni dei lavoratori, «nelle migliori previsioni le posizioni cominceranno a essere liquidate alla fine del mese».
Lo slittamento va a colpire proprio una fascia della popolazione che più sente il morso della crisi : è per questo che «vista la difficile situazione economica della nostra provincia», le segreterie confederali «esprimono forte preoccupazione per gli effetti che questi ritardi avranno sulla vita familiare di coloro che hanno perso il lavoro».
Non è una questione solo livornese: già in varie città da qualche giorno si sussegono le segnalazioni di una sorta di bis dei problemi che si sono registrati in altre circostanze, come ad esempio per l’erogazione del “bonus bebè” alle neo-mamme: sussidio in pista ma senza che fosse pronta la macchina burocratica.
Lo stato maggiore dei sindacati confederali labronici riferiscono che, secondo quanto comunicato loro dalla dirigenza locale dell'Inps, le domande aperte sarebbero «oltre mille»: la direttrice dell'ente previdenziale – viene sottolineato – si è impegnata a «potenziare l'ufficio sostegno al reddito per evadere le pratiche nel tempo più celere possibile».
Le segreterie provinciali dei sindacati provinciali hanno invitato l'Inps a cercare di limitare quanto possibile i disagi dei lavoratori: "Abbiamo chiesto che in tutte le sedi locali dell'Inps siano affissi cartelli informativi per gli utenti".
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