Visite in ritardo: la richiesta di rimborso allo sportello Cup o con moduli per posta. La guida in 9 punti
Ogni paziente in Toscana ha diritto a una prestazione sanitaria veloce. L’obbligo esiste dal 2006: è stato istituito con la delibera 143 della giunta Martini, quando l’attuale governatore Enrico Rossi era assessore alla sanità
1. Da sapere
QUANDO SCATTA IL BONUS?
Il bonus sanità scatta quando l’Asl non garantisce la prima visita specialistica entro 15 giorni o un esame entro 30 giorni dalla prenotazione.
2. La cifra
A QUANTO AMMONTA?
Il bonus ammonta a 25 euro per qualsiasi prestazione.
3. Non per tutto
PER QUALI VISITE SCATTA?
Il bonus scatta se entro 15 giorni dalla prenotazione non viene garantita la prima visita per una di queste specializzazioni: cardiologia, ginecologia, oculistica, neurologia, dermatologia, ortopedia, otorinolaringoiatria. La visita deve essere garantita «in almeno un punto di offerta ospedaliero o territoriale, pubblico o privato accreditato». Se l’utente rifiuta l’appuntamento proposto dall’Asl nei tempi corretti, perde il diritto al bonus.
4. Istruzioni per l’uso
COME SI ATTIVA IL BONUS?
Il personale del centro di prenotazione attiva per il paziente la proceduta di rimborso «certificando la mancata prestazione». Se il paziente è allo sportello il personale rilascia direttamente «l’opportuna modulistica»; se la prenotazione è telefonica, il personale predispone l’invio per posta della modulistica al domicilio.
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5. L’interlocutore
CHI DÀ INFORMAZIONI?
Le Asl «forniranno opportuna conoscenza degli uffici ove l’utente potrà rivolgersi, tramite posta o direttamente, per esigere il risarcimento».
6. La compilazione
QUALI DATI SUL MODULO?
Sul modulo rilasciato o spedito dal Cup ci dovranno essere questi dati: prestazione prenotata; prima data disponibile al momento della prenotazione; specifiche del presidio erogatore, ora, professionista o equipe; recapiti per eventuale disdetta dell’appuntamento.
7. Occhio al calendario
TEMPI RIMBORSO
L’Asl è obbligata a rimborsare il cittadino entro 6 mesi dalla richiesta.
8. Occhio all’orologio
BONUS DA RITARDO
L'utente ha diritto al bonus anche se si verifica un ritardo nella prestazione di oltre 30 minuti «imputabile a cause di emergenza o di forza maggiore e il personale non ne abbia dato adeguata e tempestiva comunicazione». Il cittadino può avere un ritardo di 30’, previa tempestiva comunicazione. Eventuali spostamenti di appuntamento, imputabili a causa di forza maggiore, devono essere riprenotate dal singolo ambulatorio entro i successivi 5 giorni lavorativi.
9. Occhio al portafoglio
RIMBORSO TICKET
Se a causa delle liste di attesa il paziente non intende più richiedere una nuova prenotazione, ha diritto all'eventuale rimborso del ticket pagato.
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