Il Tirreno

Livorno

AUTHORITY: SOS ACCORPAMENTO

Da Forza Italia alt a Civitavecchia

di Matteo Scardigli
Da Forza Italia alt a Civitavecchia

«Tutti zitti perché il Pd è allo sbando e Nogarin pensa solo a bischerate»

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LIVORNO. «Il Pd labronico è allo sbando e Nogarin pensa solo alle bischerate. Ci tolgono l’Authority e in città solo un silenzio assordante, dove sono Lorenzo Bacci, Enrico Rossi, e i parlamentari livornesi?». Massimo Malanima e Elisa Amato, capigruppo di Forza Italia (il primo in Provincia e la seconda in Comune) suonano la carica in «una battaglia non politica ma per il territorio». E aggiungono: «Ben venga una riforma, ma con l’accorpamento a Civitavecchia per Livorno e Piombino resteranno nient’altro che le briciole».

La rivoluzione del ministro Delrio incombe e, a giudizio degli esponenti forzisti, minaccia di penalizzare gli scali toscani per traffico di merci e passeggeri in favore di quello laziale, visto che anche a loro parere, la cabina di regìa andrà al porto di Roma.

«Livorno e Civitavecchia non sono complementari né hanno vocazioni simili», sottolinea Amato: «Livorno alla fine si è decisa ad investire molto sulla Darsena Europa ma ora Rossi, i renziani tutti con Bacci in testa, Nogarin e i livornesi in Parlamento tacciono. Gallanti e Guerrieri sono gli unici ad opporsi ad un’annessione che ci lascerà con un pugno di mosche; a loro va il nostro sostegno nonostante la lontananza politica».

Sulla stessa linea continua Malanima: «Pasqualino Monti, presidente dell’Authority di Civitavecchia, è anche lui di centrodestra, ma qui si parla di una questione che riguarda tutto il Centro Italia. Lo sviluppo economico della Toscana transita da Livorno, con l’accentramento su Roma possiamo scordarci anche l’autostrada tirrenica».

Il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Granducale si scaglia poi contro i vertici di Comune e Regione: «Rossi viene sulla costa a cercar voti contro i fiorentini salvo poi dimenticarsi dei suoi elettori, e il Pd livornese non sa che pesci prendere. Mentre una giunta incapace si occupa di bischerate come l’accesso pubblico al mare nei bagni privati in città c’è chi rimpiange quel “nulla” di Cosimi».

La soluzione dei due consiglieri è riassunta nelle parole di Amato: «L’unione fa la forza, superiamo le differenze in nome di un’Authority toscana che unisca Livorno, Piombino e Carrara. Questo silenzio dev’essere spezzato, Livorno deve urlare».

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