E Bacci twitta al ministro Delrio: così no
Nell’era di Twitter Lorenzo Bacci, sindaco di Collesalvetti (new entry nel comitato dell’Authority) e leader del Pd livornese, usa il cinguettìo social ieri mattina per incalzare il ministro Delrio«#r...
Nell’era di Twitter Lorenzo Bacci, sindaco di Collesalvetti (new entry nel comitato dell’Authority) e leader del Pd livornese, usa il cinguettìo social ieri mattina per incalzare il ministro Delrio«#riformaporti come delineata da @TirrenoLivorno non serve a Livorno e alle prospettive di sviluppo concordate: #parliamone».
Fuori dal gergo dei social network, Bacci sottolinea che «la Toscana ha un sistema portuale da nord a sud senza eguali a livello di potenzialità», dunque non ha senso e sarebbe un autogol clamoroso «spezzettarlo e renderlo dipendente da un sistema come quello di Civitavecchia – tiene a mettere in rilievo il sindaco-segretario (nella foto a sinistra) che niente ha a che spartire con le prospettive di sviluppo delineate per Livorno anche a seguito della firma dell’accordo di programma». Poi aggiunge: «Sono sicuro che il ministro ci ascolterà e che la sua impostazione sarà molto più vicina alle idee che vengono propugnate dal territorio».
Era stata Rifondazione comunista, per bocca del segretario del circolo Prc Porto, Luigi Moggia, a mettere in rilievo nei giorni scorsi la questione in campo politico dopo che prima della metà di maggio e sul finire del mese scorso Il Tirreno aveva segnalato la piega che stava prendendo la gestazione della riforma dei porti: il Prc aveva cercato di stanare il governatore Rossi, il sindaco Nogarin e i parlamentari livornesi perché dicessero cosa ne pensano.
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