M5S: «Anche i dipendenti valutino i loro dirigenti»
Comune, lo chiede in commissione l’ex capogruppo dei Cinque Stelle Bastone Intanto ecco l’ok al regolamento open data: «Online tutto il lavoro degli uffici»
LIVORNO. La volontà politica c’è, ed è Francesco Bastone a dichiararla durante la prima commissione (dove all’ordine del giorno spiccava la discussione della modifica dei criteri generali dello Statuto comunale, in particolare degli ordinamenti degli uffici): «Da parte nostra ci impegneremo per trovare i modi adeguati affinché i dirigenti comunali possano essere valutati anche dai dipendenti».
Non solo: «Dobbiamo studiare delle vie che garantiscano ai dipendenti di essere premiati maggiormente quando vengono raggiunti degli obiettivi, soprattutto se il loro contributo è andato oltre alle competenze stabilite».
Insomma, nella pentola pentastellata bollono parecchie novità per quanto riguarda la macchina amministrativa, ma è ovvio che ancora siamo nella fase di discussione, e bisogna vedere cosa può essere realizzato, anche in base alle norme sul pubblico impiego.
L’ultima delibera comunale in questa materia, come ricordato da Serena Simoncini (M5S), risale al settembre 2004 («ai tempi della legge 150 di Brunetta, con un meccanismo abbastanza complicato»).
Attualmente esiste un nucleo di valutazione chiamato a verificare gli obiettivi e le performance dell’ente. «Ne fanno parte due membri esterni – spiega Vittorio Pasqui, responsabile controllo di gestione – scelti per selezione pubblica, che ricevono 4.000 euro annui più rimborso spese. Cc’è anche un membro interno, il direttore o il segretario generale del Comune». A quest’ultimo spetta anche la valutazione del personale.
«Gli obiettivi – aggiunge Leopoldo Scheveger, responsabile personale e relazioni sindacali– vengono fissati dall’amministrazione, poi discussi con i dirigenti, che sono chiamati a coinvolgere i rispettivi dipendenti».
Una visione piramidale non condivisa dai 5 Stelle, che preferirebbero un coinvolgimento maggiore dal basso dell’amministrazione. Ogni tre mesi, fanno sapere dal Comune, viene effettuata una verifica degli obiettivi. A questo riguardo, occorre evidenziare che la valutazione dell’ente nel 2014 è stata inferiore al 2013 a causa del mancato nuovo ospedale e del Piano strutturale.
In commissione è stato approvato anche il regolamento dell’open data, il portale attraverso cui l’amministrazione mette a disposizione dei cittadini i dati elaborati dai singoli uffici: «Questo – spiega l’assessore Francesca Martini – a sostegno dell’industria digitale, così da offrire numeri precisi e oggettivi su cui poter lavorare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
