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L’incendiario è tornato in libertà
Era ai domiciliari da tre mesi. S’aspettano le perizie sulle prove
LIVORNO. È tornato in libertà Gabriele Bacci, il livornese di 46 anni accusato di essere l’incendiario dell’auto della polizia municipale bruciata sotto al Comune lo scorso 16 febbraio. Sono infatti scaduti i termini della misura cautelare. Inoltre, a breve dovranno essere svolte le perizie su tutti gli oggetti sequestrati dagli agenti della polizia municipale e della digos a casa del giovane e sul luogo del rogo, in via Pollastrini, dove era stata trovata la bottiglia incendiaria.
Nel suo appartamento alla Bastia, dove vive con la compagna, invece agenti della polizia municipale e della digos hanno trovato due pistole, cartucce, coltelli e oggetti militari.
Le accuse formulate dagli inquirenti verso Bacci sono detenzione illegale di armi, reato per cui è stato arrestato, e incendio doloso e ricettazione, che gli sono costate la denuncia.
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