Si è spento l’ottico Mauro Palandri
Per quasi mezzo secolo nel negozio di famiglia in via Grande
LIVORNO. Si è spento all’età di 75 anni uno dei più noti ottici della nostra città: Mauro Palandri ha dedicato praticamente tutta l’esistenza al proprio lavoro nel negozio di famiglia al numero civico 99 di via Grande, nel cuore del centro cittadino.
È lì che l’aveva fatto nascere suo padre Angiolo come esempio di quella generazione di imprenditori che sul fronte del commercio così come dell’artigianato subito dopo la guerra si rimboccarono le maniche e si misero a ricostruire la città distrutta dai bombardamenti. A Milano durante la seconda guerra mondiale aveva imparato a molare a mano le lenti e, una volta a Livorno, ne aveva fatto quello che sarebbe stata la sua vita professionale.
In quel clima era cresciuto Mauro Palandri, nato pochi anni prima, nel ’40: era poco più che un ragazzo quando è entrato a lavorare in negozio affiancando il padre e poi acquisendo man mano maggiori responsabilità. L’evoluzione professionale lo aveva portato a puntare in anni lontani sulle lenti a contatto: «È stato uno dei pionieri della contattologia nella nostra città, ha saputo guardare lontano», raccontano i familiari.
Nel negozio è rimasto poco meno di mezzo secolo fino a quando ha passato la mano nel 2001. Gli sportivi ricorderanno il cartellone pubblicitario del negozio a sostegno del Livorno Calcio quando era ancora nelle serie minori.
I funerali si svolgeranno probabilmente martedì, il corpo è ora nella camera mortuaria ai Lupi. Palandri lascia i figli Luca e Valerio, la moglie Paola e la sorella Rosa che è stata anche a lungo socia del negozio.
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