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Reset lancia il bando con i soldi versati da sindaco e M5S

LIVORNO. La pubblicità è stata lanciata in Rete a un anno esatto dall’insediamento dell’amministrazione a 5 Stelle: l’associazione Reset Livorno ha aperto un bando per assegnare finanziamenti a fondo...

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LIVORNO. La pubblicità è stata lanciata in Rete a un anno esatto dall’insediamento dell’amministrazione a 5 Stelle: l’associazione Reset Livorno ha aperto un bando per assegnare finanziamenti a fondo perduto attraverso un fondo che è stato creato con i soldi versati in questi mesi da amministratori e consiglieri del M5S. Soldi che sono finiti in un conto corrente aperto da Reset presso Banca Etica proprio per costituire quello che dagli attivisti è stato ribattezzato “Fondo sociale per Livorno”.

«A partire dal’11 giugno e fino al 31 luglio – si legge sul blog di Reset – si possono inviare i progetti per la richiesta di contributo all’indirizzo restitutiondaylivorno@gmail.com».

Ma di quanti soldi stiamo parlando? Chi gestisce il fondo? E chi decide gli eventuali progetti da finanziare?

«Sindaco, assessori, consiglieri e altri nominati – si legge in cima al bando – seguendo i principi del M5S, accantonano periodicamente parte dei loro stipendi e gettoni su un conto corrente appositamente acceso, al quale possono contribuire spontaneamente anche cittadini e imprese». Le coordinate sono online. «Progetti con finalità sociale, etica, culturale e ambientale, che sempre con maggiore difficoltà trovano coperture nelle pieghe del bilancio del Comune – si legge ancora – attraverso il Fondo sociale potranno trovare un finanziamento, a fondo perduto, parziale o totale». «Reset – viene precisato – non beneficerà di quanto versato sul Fondo, limitandosi a gestirlo con la diligenza del buon padre di famiglia». Ricordiamo che presidente di Reset è Enrico Cantone, che però è dimissionario da quando, pochi giorni fa, è stato eletto consigliere regionale del M5S.

Nei primi mesi del mandato, i grillini promisero che sindaco e vice (ma l’invito era rivolta anche ad assessori, consiglieri e nominati) avrebbero contribuito rinunciando al 10% delle indennità. Ieri il portavoce del sindaco, Andrea Morini, ha fatto sapere che per il momento sul conto ci sono «circa 12.000-13.000 euro» e che «l’obiettivo è di arrivare a settembre con 18.000».

La filosofia sarebbe quella di «dare gambe a progetti che abbiano una ricaduta sul territorio: anche pochi soldi – dice – possono servire a fare piccole grandi cose, come interventi su una scuola o in un’area a verde».

Sul blog di Reset ci sono tutti gli estremi del bando. I progetti potranno essere inviati esclusivamente via e-mail (restitutiondaylivorno@gmail.com) entro il 31 luglio. Potranno presentarli «organizzazioni private senza scopo di lucro», «soggetti aventi almeno una sede localizzata nel comune» e anche «le scuole pubbliche di ogni ordine e grado».

Dopodiché «il comitato di valutazione Reset provvederà a selezionare i progetti» in base a una griglia di valutazione «senza esprimere nessuna preferenza personale». Chi farà parte del comitato e come sarà scelto, però, non è specificato. E l’indirizzo, per ora, sembra essere quello di lasciare questa decisione ai soci di Reset e al Meetup. «Successivamente – si legge poi nel bando – i progetti che risulteranno avere un punteggio sufficiente dal punto di vista tecnico verranno sottoposti alla selezione della Rete attraverso la piattaforma partecipativa Airesis (www.airesis.it/fondosociale) determinando quelli a più alto interesse cittadino». Da Reset spiegano che la piattaforma funzionerà un po’ come un gruppo Fb, dove c’è un amministratore e chiunque può iscriversi. Quindi «dal primo settembre saranno resi noti i progetti finanziati». Il contributo massimo sarà di 5.000 euro: i progetti con costi inferiori a 2.000 potranno anche essere finanziati totalmente, per gli altri si potrà arrivare all’80%. «L’obiettivo – conclude Morini – è di ripetere il bando ogni anno».

(j.g.)

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