Il Tirreno

Livorno

Case popolari, corsa ai Caf per avere il maxi rimborso

Per gli inquilini degli alloggi sociali sono previste detrazioni Irpef fino a 900 euro I primi 200 bussano a Casalp per chiedere la certificazione. Ecco come fare

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LIVORNO. Già in 200, negli ultimi giorni, si sono precipitati agli sportelli di Casalp per chiedere la documentazione necessaria. Ma sono molti di più, considerando un patrimonio di oltre 6.000 alloggi sparsi per la città, gli inquilini delle case popolari che quest’anno potrebbero ottenere detrazioni Irpef fino a 900 euro. Attenzione: come ricordano dall’Unione inquilini, per presentare il modello 730 resta meno di un mese (la scadenza è fissata per il 7 luglio) e c’è una serie di documenti da allegare alla richiesta. Ma chi ha diritto alle detrazioni? E fino a quanto?

La legge 80 del 23 maggio 2014, giunta alla sua prima applicazione, prevede per i “soggetti titolari di contratti di locazione di alloggi sociali” la possibilità di usufruire nel triennio 2014-2016 di una detrazione fiscale. La detrazione può arrivare a 900 euro se il reddito complessivo dell’intestatario del contratto non supera i 15.493,71 euro, mentre scende a 450 euro se il reddito è compreso tra i 15.493,72 e i 30.987,41 euro. Attenzione: la detrazione non si applica sopra i 30.987 euro di reddito e non si applica se, per ragioni di reddito, non si paga l’Irpef. Se si paga meno di 900 euro, può arrivare al massimo a quanto si è versato: è il caso di chi, ad esempio, pur avendo diritto ai 900 euro di “rimborso” perché ha un reddito inferiore a 15.493 euro, ne ha versati di Irpef 700.

Dopo un lungo dibattito su cosa intendesse o meno il legislatore quando ha parlato di “alloggio sociale”, i sindacati stanno dando indicazione di presentare la richiesta anche ai residenti delle case popolari. L’Unione inquilini, con Paolo Gangemi, sostiene che «non ci sono dubbi, avevamo ragione» e cita la risposta data a metà maggio dal governo a un’interrogazione del senatore Pd Franco Mirabelli. Anche la Sicet Cisl, con una nota ufficiale, invita gli assegnatari a raggiungere il Caf.

Con quali documenti? Intanto ricordiamo che la presentazione del modello 730 scade il 7 luglio. Ai Caf, entro quella data, è necessario portare il contratto registrato di assegnazione dell’alloggio da cui si evinca che si tratta di un alloggio sociale. Nella maggior parte dei contratti, però, queste parole non compaiono. Quindi, in alternativa, serve una dichiarazione dell’ente che attesti che il contratto si riferisce a un alloggio sociale e che deve poi essere portata al Caf.

Casalp ha predisposto un modulo che richiama la legge regionale 41 del marzo 2015 e che può essere ritirato nella sede sul viale Ippolito Nievo dal lunedì al venerdì dalle 9 a mezzogiorno e il martedì fino alle 18. Al Caf sarà poi compilata anche un’autocertificazione che attesti che l’immobile è utilizzato come abitazione principale.

Dagli uffici di Casalp ieri hanno fatto sapere che sono circa 200 i livornesi che fino a oggi si sono presentati agli sportelli. «Il modulo – spiega il coordinatore dell’area servizi amministrativi, Stefano Baldanzi – è stato concordato a livello regionale tra i soggetti gestori del patrimonio Erp e condiviso con i vari Caf». In realtà il nodo “alloggi sociali-alloggi Erp” non sembra essere stato del tutto sciolto nei meandri delle interpretazioni delle leggi. Comunque ieri anche il responsabile regionale dei Caaf della Cgil, Daniele Mercati, ha confermato che «i nostri centri stanno accettando le richieste di detrazione accompagnate dalla certificazione predisposta da Casalp» perché «riteniamo attesti il fatto che gli inquilini sono assegnatari di alloggi sociali».

Secondo l’Unione Inquilini sono 3.000-4.000 i livornesi che potrebbero beneficiare delle detrazioni, ma Casalp per ora non ha fornito un dato ufficiale. In città ci sono circa 6.000 case popolari, 8.000 con la provincia.

(j.g.)

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