Il Tirreno

Livorno

Scrutini stop al Classico, Enriques e Buontalenti

di Mauro Donateo
Scrutini stop al Classico, Enriques e Buontalenti

Livorno, nei tre istituti l’adesione allo sciopero è stata totale: domani la protesta finisce ma ora il rischio è di sovrapporsi alle maturità. Operazioni a rilento a Cecioni e Iti

4 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Le notti insonni ad aspettare i “quadri” affissi alla bacheca della scuola, sognando di vedere la parola “promosso” a fianco del proprio nome dureranno un po’ di più quest’anno per molti studenti livornesi (e anche per i loro genitori). C’è grande agitazione infatti nelle scuole cittadine a causa dello sciopero di tre giorni organizzato contro la riforma della “Buona Scuola” firmata dal premier Matteo Renzi. Roba di non poco conto, visto che siamo in periodo di scrutini, ovvero del giudizio finale del percorso scolastico degli alunni.

Dalle elementari alle superiori sono diversi gli istituti che dallo scorso mercoledì si sono fermati, alcuni addirittura completamente. E così in certi istituti le valutazioni hanno subito un blocco totale, mentre in altri solamente parziale, comportando in ogni caso una serie di disagi, in primis agli stessi insegnanti (a quelli che non hanno aderito alla protesta), e allo stesso tempo ai ragazzi e alle famiglie. Molti dei quali oltre ad aspettare con ansia l’esito dell’anno scolastico, magari sono costretti a rinviare di qualche giorno la partenza per le ferie.

Caos alle superiori. Ad essere state maggiormente colpite sono le scuole superiori. Da domani - quando finirà lo sciopero - dovranno mettersi sotto a ritmi forzati per evitare di ritrovarsi a scrutinare nei giorni degli scritti di maturità (la prima prova è mercoledì prossimo), con una sovrapposizione che creerebbe un ulteriore ritardo. Il blocco, però - va ricordato -, non riguarda le classi quinte visto che la legge non lo permette.

Enriques bloccato. In via della Bassata l’adesione è stata totale: 18 classi su 18, dalla prima alla quarta, non hanno fatto gli scrutini. «Con questo blocco - spiega la professoressa Patrizia Ernesti (Rsu liceo Enriques) - ci sarà uno slittamento del calendario, e qualche docente si ritroverà a stare dietro agli esami di maturità la mattina e agli scrutini di pomeriggio, davvero un bel disagio». E i ragazzi che ne pensano di conoscere in ritardo i loro voti? «Saranno valutati sicuramente come sempre secondo professionalità. Sia loro, sia i genitori - continua - hanno compreso benissimo la nostra protesta. Dovranno aspettare solo qualche giorno in più per ricevere le pagelle».

Anche bidelli e segreterie in sciopero. Ma non è solo il personale docente a scioperare, anche quello Ata: «Nella Buona Scuola di Renzi - afferma Tiziana Bartimmo - sono state ignorate completamente le nostre esigenze professionali. In questo sciopero - aggiunge - il nostro appoggio è importante, come fondamentale è che l’agitazione sia partita dal basso con tutto il personale della scuola come unico protagonista». In via della Bassata è stata fatta anche una cassa di solidarietà a sostegno degli scioperanti, dimostrando in questo modo la piena condivisione dell’iniziativa da parte di tutti i docenti. «Speriamo che questa mobilitazione “rompa le scatole” a Renzi, perché è un momento importante della discussione della riforma scolastica» concludono dall’Enriques.

Fermo anche il Niccolini Palli. Niente scrutini nemmeno all’Isis Niccolini Palli: anche qui blocco totale «e piena condivisione da parte di tutta la Rsu» afferma la prof Stella Bertone, che comunque rasserena sugli eventuali ritardi: «Da parte nostra ce la metteremo tutta per fare gli scrutini nella giornata di sabato, lavorando senza interruzione». Pure lei sottolinea che questo ritardo «ricade più su noi insegnanti che sugli studenti». Infine la critica alla riforma: «La valutazione dei docenti e il preside sceriffo sono solo alcuni punti che hanno avuto più risalto, in realtà ce ne sono molti altri da combattere».

Al Cecioni scrutinate 8 classi su 12. Più morbida, ma pur sempre presente, l’adesione al liceo Cecioni. «Mercoledì - spiega la vicepreside Gabriella Luise - sono inziati i primi scrutini, oltre alle quinte anche quelli di seconda e prima. Oggi (ieri per chi legge, ndr) ne sono stati bloccati solo 4 su 12. La nostra previsione - conclude - è che rimarremo su un’adesione di un terzo».

Situazione simile anche all’Iti Galilei, dove fanno sapere che «qualcosa è stato bloccato, ma nessuno stop totale».

Solo al nautico le operazioni di valutazione si sono svolte senza problemi, quadro opposto al Buontalenti dove l’adesione allo sciopero è stata tolate e gli scrutini si sono fermati: «C’è tanta agitazione - commenta critico il prof Andrea Zargani - in questo clima bisogna stare attenti alle formalità, perché la sovrapposizione degli scrutini diventa un grosso problema, soprattutto per quei docenti impegnati in più istituti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera