Il Tirreno

Livorno

Aniello, one man show a Volterra

di Francesca Suggi
Aniello, one man show a Volterra

Il detenuto-attore protagonista in piazza sotto la guida di Armando Punzo

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VOLTERRA. Sognava il suo one man show, e ce l’avrà. Non all’interno di quel progetto di Teatro Stabile in carcere non ancora diventato realtà, ma come mattatore di una piazza. Oppure di un teatro. Sicuramente come star del Festival VolterraTeatro edizione 2015. Lui è Aniello Arena, il pluripremiato detenuto attore della Compagnia della Fortezza e del film “Reality” firmato Matteo Garrone, che con l’inseparabile regista Armando Punzo sperimenta un nuovo lavoro di "creazione artistica condivisa", come la chiama lui. Con un maxi reclutamento di cittadini che diventeranno protagonisti del neo progetto che sarà presentato in luglio, durante il festival, in programma dal 20 al 26 luglio.

«Il pubblico accompagnerà Aniello in un nuovo percorso di composizione drammaturgica: saranno gli interlocutori diretti del regista e dell’attore, protagonisti attivi di pensieri, immagini e atmosfere» spiega Punzo, che da oltre 25 anni porta nel mondo l’esperienza della compagnia dei detenuti attori di Volterra.

Per lo staff organizzativo Carte Blanche il countdown verso la XXIX edizione del festival è già cominciato. E proprio da questa sera alle 21.15 al Teatrino de Larderel di Pomarance che partono gli incontri-prove aperte a tutti, con cadenza settimanale, a cui si aggiunge l’appuntamento a Volterra di domani, al Teatro San Pietro, sempre alle 21.15. Il mercoledì e il giovedì, quindi, sono le due giornate dedicate.

«È tempo per il nostro attore di cimentarsi in un assolo, da presentare in forma di studio, nell ambito del festival» continua il regista che non manca di anticipare le novità che a luglio accenderanno la città di Volterra. Soprattutto sottolinea che il festival, nelle giornate clou, si trasferirà a Saline, accanto ai 193 operai dell azienda Smith che da oltre un mese lottano in difesa del loro posto di lavoro. «Saremo là - dice - dove in questi mesi la deriva del capitalismo ha mostrato il suo volto con feroce evidenza. Pensando il gesto poetico dove è necessario che venga pensato, là dove c'è una ferita».

Due le date solidali: si comincia venerdì 24 luglio con un concerto di Ginevra di Marco dal titolo La Fabbrica Sospesa, nell'area “Il Cavo” di Saline. Sabato 25 luglio va invece in scena lo spettacolo-evento del festival: nel tempo sospeso della sera, debutta Pilade/Campo dei Rivoluzionari, tappa centrale di un progetto teatrale collettivo dedicato a Pierpaolo Pasolini dalla compagnia Archivio Zeta, che nel corso della settimana attraverserà alcuni dei luoghi più sconosciuti, inconsueti, sospesi, vicini all'infinito, del territorio della Valdicecina. Ai circa quaranta partecipanti al laboratorio annuale che Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni hanno tenuto a Volterra, si uniscono i partecipanti di un laboratorio speculare che la compagnia ha condotto a Bologna.

E poi, come da copione, ci sarà il lavoro in carcere: protagonisti i detenuti attori che metteranno in scena Shakespeare.Il carcere e la città diventano così uno il bozzetto dell'altra: il Maschio di Volterra smette .

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