Il presidio
Calignaia, un masso giù dal ponte
Bagnanti in fuga dopo il crollo: arrivano vigili del fuoco e protezione civile. Interdetto l’accesso a una parte della spiaggia
LIVORNO. Sembra quasi che qualcuno abbia premuto il tasto rewind, proprio come nella celebre canzone di Vasco Rossi. Basti dire che alla domanda, posta ai tecnici, su cosa sia successo al ponte di Calignaia, la risposta è la seguente: «È crollato un pezzo di cemento dalla volta, come lo scorso anno, ma dal lato opposto». La paura è stata tanta ieri pomeriggio nella spiaggia sotto al ponte di Calignaia, sul Romito: dalla parte sud-est della campata si è staccato un pezzo di circa un metro quadro che è precipitato sulla spiaggia sottostante. A rischio, un’area di 25 metri quadri dell’arcata. Per fortuna nessuno è stato colpito dai calcinacci, ma in spiaggia c’erano numerose persone e c’è stato un fuggi fuggi tra i bagnanti. Immediato l’allarme al 115 dei vigili del fuoco, sul posto insieme ai tecnici della protezione civile. Conclusione: l’accesso a una parte della spiaggia - lato Quercianella - è stato chiuso, in attesa del sopralluogo dell’Anas, fissato per questa mattina.
Erano le 18.15 quando c’è stato il distacco di pezzi della cosiddetta pellicola del cemento armato, che riveste i ferri. Come spiegano i tecnici, si tratta della parte più esposta agli agenti atmosferici. I bagnanti erano ancora molti nella spiaggetta, ma per fortuna in quel punto c’era poca gente. Vigili del fuoco e protezione civile del Comune si sono precipitati sul posto. Subito dopo, hanno contattato l’Anas. «Sarà un intervento più piccolo rispetto a quello dello scorso anno», dice il capo della protezione civile del Comune, Leonardo Gonnelli.
Ma ora la domanda è una sola: sarà possibile, nel corso dell’estate incipiente, frequentare uno dei posti balneari più amati dai livornesi? Oppure, come è successo l’estate passata, la chiusura di una parte della spiaggia durerà per settimane o addirittura mesi?
Per rispondere a questo interrogativo bisognerà aspettare come minimo l’esito del sopralluogo odierno degli esperti dell’Anas, l’ente che si occupa della grande viabilità nazionale. Per il momento, la parte interdetta occupa un’area di circa 50 metri quadrati. «Noi abbiamo chiesto all’Anas di operare, e quindi mettere in sicurezza la campata, attraverso l’uso delle corde - spiega Gonnelli - Se fosse necessario il montaggio di ponteggi, infatti, bisognerebbe chiudere tutta la spiaggia, ed essendo in piena stagione, si creerebbe un forte disagio».
Un altro interrogativo ronza nella testa dei livornesi: ma se già nel 2014 si era presentato un problema analogo, come mai a distanza di una stagione si ripropone lo stesso disagio? Risponde Gonnelli: «Lo scorso anno, durante i lavori sulla campata nord fu controllata anche la parte sud, dove non emerse alcun problema. Però la volta ha bisogno di una manutenzione costante. E ora forse il problema di stabilità si è sviluppato a causa delle escursioni termiche».
Nell’agosto 2014 era stato transennato praticamente un quarto dell’arenile, circa 1500 metri. Nel frattempo, la folla dei bagnanti aveva spesso trasgredito i divieti.
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