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Blocco scrutini, oggi il d-day

Blocco scrutini, oggi il d-day

Già ieri lo stop di qualche classe, oggi in campo i prof dell’Enriques che annunciano adesione totale

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LIVORNO. Nell’anteprima del primo round degli scrutini il blocco ferma una classe su tre all’Itc Vespucci e un gruppo di otto classi alle scuole medie Borsi: questi sono i primi dati che arrivano contattando a macchia di leopardo vari istituti scolastici della nostra città. Ma è probabilmente oggi il giorno clou in cui si capirà l’atteggiamento degli insegnanti.

Nel frattempo la Rsu del liceo Enriques scende in campo oggi presentando le proprie posizioni: intanto comunica che «nel liceo è prevista una totale adesione al blocco degli scrutini indetto da tutte le sigle sindacali». Oggi la Rsu darà conto dell'andamento dello sciopero e delle modalità di articolazione.

Dal quartier generale della Cgil sottolineano che «c'è fermento e volontà di far decollare lo sciopero nonostante la difficoltà e il differimento dell'agognato termine degli impegni obbligatori (ma non di tutti gli adempimenti di fine anno compresi esami vari)». Patrizia Villa, numero uno della Flc provinciale, aggiunge: «In alcune scuole, lo so per certo dalle Rsu, ci sarà il blocco totale per due giorni, e attendo i dati reali».

Già, perché secondo le organizzazioni sindacali in trincea con la protesta contro la “buona scuola” del riforma Renzi-Giannini, il governo farà di tutto per insistere sul numero delle adesioni allo sciopero per accreditare il flop. In realtà, – viene sottolineato – siccome è sufficiente che un docente non partecipi allo scrutinio, la protesta è stata organizzata in modo che vi sia un assente per classe, così da distribuire il peso della protesta.

Anche l'Unicobas conferma la propria partecipazione al blocco degli scrutini: è indetto per i primi due giorni successivi al termine delle lezioni (da cui vanno esclusi i giorni dedicati alle classi terminali): dunque oggi e domani, ma «possono divenire il 12 ed il 13» nel caso che oggi sia dedicato esclusivamente alle classi terminali.

L’Unicobas rivendica a sé di aver invitato fin dall’inizio a utilizzare questo strumento di lotta. È uno stop che, a giudizio del sindacato di base extraconfederale «probabilmente farà slittare in modo consistente il calendario degli scrutini».

L’Unicobas se la prende con chi ritiene che del blocco possano pagare lo scotto gli studenti e le loro famiglie e tiene a sottolineare che «lo slittamento ovviamente non avrà alcuna ripercussione sulla accuratezza delle operazioni di valutazioni che saranno garantite con la consueta professionalità, nell'interesse primario degli studenti».

(ha collaborato

matteo scardigli)

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