La banda della spaccata: ladri mandati via dai residenti
Livorno. In azione sei incappucciati: due colpi in un'ora e mezza. Presi di mira due bar nella notte: sfondate le vetrate in via dell'Ardenza e in via Provinciale Pisana, dove scendono in campo gli abitanti
LIVORNO. Sei uomini, tutti con il volto travisato, fanno due spaccate in altrettanti bar con la tecnica dell'auto usata come testa d'ariete per sfondare le vetrine. In entrambi gli episodi, successi a distanza di un'ora e mezza, nella notte tra martedì 9 e mercoledì 10 giugno, i residenti svegliati dal fracasso hanno segnalato la presenza di sei uomini incappucciati e vestiti di scuro. E nel secondo episodio sono stati gli stessi abitanti a mandare via i ladri.
Il primo caso è successo nel bar Caffellatte in via dell'Ardenza 31. I malviventi hanno utilizzato un fuoristrada come ariete per sfondare la vetrina del bar, impossessarsi di una macchinetta cambiasoldi e poi fuggire. È accaduto intorno alle 3. Sul posto sono intervenuti i casrabinieri del Nucleo radiomobile, che ora stanno indagando sul caso. Secondo la testimonianza di un residente, raccolta dai militari, i sei uomini sono arrivati in prossimità del bar a bordo di due mezzi, un'utilitaria e il fuoristrada bianco. Dopo essersi infilati nel locale, hanno preso di mira e portato via una macchina cambiasoldi. Poi sono risaliti sui due mezzi e sono fuggiti, facendo perdere le tracce. Poco prima della spaccata, i carabinieri avevano ricevuto la denuncia di un furto di un fuoristrada bianco in via dell'Elba, secondo gli investigatori probabilmente lo stesso utilizzato per il colpo al bar. Si tratta di un suv dotato di un sistema di allarme antifurto, collegato con un Iphone, che i ladri hanno trovato nell'abitacolo e subito gettato via. Lo smartphone è stato ritrovato più tardi per strada dagli stessi militari nel corso delle successive ricerche ad Antignano.
Il secondo fatto, invece, è successo verso le 4.30 in via Provinciale Pisana 378 a un bar tabacchi. In questo caso, però, i ladri sono stati più sprovveduti e, complici i residenti che svegliati dal caos si sono affacciati alle finestre, sono stati costretti e scappare a mani (quasi) vuote: hanno potuto portare via solo un cassetto pieno di documenti. A scoprirli, in questo caso, è stata la stessa titolare del negozio, che è anche una residente. E' stata lei a chiamare gli agenti della polizia, che sono subito intervenuti con le volanti. Gli agenti hanno constatato il danno e poi hanno ascoltato le testimonianze della donna e di altri residenti. Questi ultimi hanno visto sei persone incappucciate arrivare a bordo di due mezzi: una Chevrolet usata come testa di ariete per sfondare la vetrina, e una Citroen utilizzata per scappare. Ma in questo caso,i ladri sono stati un po' "fantozziani": la vetrata sfondata è finita sulle slot machine, che quindi sono rimaste nel negozio. Impossibile per i ladri portarle via, anche perché i residenti urlavano contro di loro e avevano già chiamato il 113. A quel punto, i malviventi non hanno avuto altra scelta se non quella di scappare. La Citroen è stata poi ritrovata dalla polizia al Cisternino, in via delle Sorgenti: l'auto era stata rubata.
Secondo le forze dell'ordine, dietro i due colpi ci sono le stesse mani. Sono in corso indagini per rintracciare la banda: al lavoro la scientifica, a caccia di impronte.
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