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Regione Toscana, nuovi consiglieri vecchi benefit: pranzo completo a 11 euro
Alla mensa di palazzo Panciatichi si mangia dal primo al dolce a prezzi stracciati
«Il primo?». Sì, mi dia farfalle con speck e zucchine. «Il secondo?» Mah, vediamo, ecco: prendo un palombo alla marinara e me lo accompagni con un contorno di millefoglie di patate e noci. «Frutta?». No, prendo il dolce. «Acqua e vino?». Sì. Di vino cosa avete? «Merlot, Orvieto, Sangiovese...». Andiamo sul Chianti, grazie. Quanto pago? «11, 34 euro».
Così venerdì 5 giugno alla mensa del consiglio regionale toscano, palazzo Panciatichi, a due passi dal Duomo e dalla cupola del Brunelleschi. Ricco menù, prezzo basso. Giornata calda e di stanca: i vecchi consiglieri sono quasi tutti a casa, e i nuovi devono ancora arrivare. Si prevede che il consiglio di insediamento si svolga tra il 23 e il 26 giugno. Dopo pochi giorni la nuova giunta, il Rossi-bis.
Quando il pranzo costava 2,46 euro. Quel che segue è una sorta di guida per i neo consiglieri. Nuovi consiglieri e vecchi privilegi. Anche se ridotti rispetto al passato. E in confronto ad altre regioni. Basti dire questo: qualche anno fa Il Tirreno denunciò che un pranzo completo ai consiglieri regionali costava 2,46 euro.Il prezzo di una fettina di cocomero. Da allora qualcosa è cambiato. I prezzi sono stati adeguati, anche se solo di qualche centesimo. Tipo: un primo costava 2,29 ma dopo il 10 dicembre 2012 è salito a 2,35. Sei centesimi in più. Una miseria. Però oggi il consigliere paga il pasto completo.
IL MENU' DEL CONSIGLIO REGIONALE DI VENERDI' 5
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Telepass e garage. Mettiamoci nei panni dei nuovi consiglieri. Primo giorno di consiglio. Se uno arriva in treno, scende alla stazione di Santa Maria Novella, due passi a piedi, tra piazza Duomo e San Lorenzo, il salotto storico di Firenze, e in pochi minuti arriva a Palazzo Panciatichi. Se invece prende l’auto la Regione gli concede un telepass per arrivare nei garages regionali che si trovano nella zona a traffico limitato. Ecco, fino a qualche anno fa il telepass consentiva di transitare in tutta la zona blu e di sostare senza pagare pedaggio. Questo privilegio è stato in parte tagliato.
Costo delle sedi: 4,6 milioni. A proposito di tagli. Con la riduzione dei consiglieri da 55 a 40 si completa il percorso già avviato di riduzione delle sedi consiliari. Tutto verrà concentrato in palazzo Panciatichi e dintorni. Sfogliando il bilancio del 2015 si legge che il costo complessivo delle sedi (affitti,utenze, energia, gas, tasse e tributi, manutenzioni, acquisto arredi e servizi quali portineria, guardia armata e così via) ammonta a 4 milioni e 610mila euro.
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Tablet e cellulare. Rimettiamoci nei panni di un neo consigliere nel suo primo giorno di consiglio. Entra e sale al primo piano, negli uffici del gruppo politico di appartenenza. I gruppi saranno sei: Pd, Lega, M5S, FI, Sì Toscana e Fratelli d'Italia (unico gruppo monocellulare, possibile perché unico eletto della sua lista). Qui gli verranno dati gli strumenti per il lavoro di consigliere: tablet, pc portatile e, per quanto riguarda il cellulare, gli verrà pagato l’80% del traffico telefonico.
E l’auto blu? Tagliata. Solo presidente del consiglio e della giunta hanno l’auto regionale (Enrico Rossi va su una Punto a metano) e anche gli assessori. Ci sono 5 autisti a disposizione per i viaggi istituzionali. Per gli altri è previsto il rimborso della benzina forfettario.
La busta paga del consigliere. Per capire come funziona occorre spulciare la busta paga dei consiglieri. Complessivamente guadagnano dagli 11 ai 13mila euro al mese lordi (tetto massimo quest’ultimo raggiunto dal presidente del consiglio e della giunta). La busta paga è suddivisa in tre parti. L’indennità di carica che è uguale per tutti: 7.334,13. Poi c’è quella di funzione: sui 500 euro. Infine il rimborso che si divide in fisso e in variabile. Quest’ultimo comprende appunto il trasporto. Se uno abita a Grosseto e deve venire a Firenze percepisce 1.517,76 euro lordi mentre un fiorentino non arriva a 400 euro. Poi che uno da Grosseto o da Massa vada in consiglio dieci volte o quindici il rimborso non varia.
Un dipendente per ogni consigliere. La riduzione dei consiglieri e degli assessori (da 10 a 8) significa per le casse regionali un bel risparmio. Si passa infatti da 9,4 milioni di euro della passata legislatura ai 5,9 milioni della prossima. In pratica tre milioni e mezzo di risparmio. La struttura comunque continua a costare una cifra non indifferente. Infatti i 40 consiglieri potranno avere alle dipendenze «personale che annualmente non comporti un costo lordo superiore a 2 milioni e 250mila euro. In linea teorica ogni consigliere potrà dunque avere un dipendente con inquadramento tale da costare 1.900 euro al mese», ci spiega un dirigente regionale.
Poi c’è il costo dei gruppi consiliari. In pratica per ogni gruppo la Regione stanzia 5mila euro all’anno a consigliere per un totale che oltrepassa di poco i 200mila euro. Questi soldi dovranno servire per l’organizzazione di convegni, ricerche e iniziative legate all’attività politica del gruppo.
Rischio vitalizi. E il vitalizio? I nuovi consiglieri non potranno usufruirne perché è stato abolito nella passata legislatura. Ma non è escluso che possa essere presentata dal nuovo consiglio una legge che autorizzi un trattamento pensionistico per i consiglieri interessati. È quanto succede in altre regioni. Tipo il Veneto. Anche lì i vitalizi li hanno aboliti ma con una leggina li hanno in pratica ripristinati. Su base contributiva e non più retributiva . E potranno essere percepiti solo a partire dai 65 anni. Ma con il tarlo che rende il vitalizio un privilegio: bastano 5 anni di contributi per averlo.
Un primo 2,35 euro, un secondo 2,67. Dolce 1,51. Sono i prezzi di una mensa low cost? No, sono i prezzi del menù del...
Posted by Il Tirreno on Sabato 6 giugno 2015
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