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Livorno

A Livorno il Pd al 41,83% e il M5S al 22,01, boom della Lega

Mauro Zucchelli
A Livorno il Pd al 41,83% e il M5S al 22,01, boom della Lega

I dati definitivi dello spoglio: in un oceano di astensioni (mai così tante nella storia elettorale della città), perde quota Forza Italia e non sfonda Toscana a Sinistra

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[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.11531197:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2015/05/31/news/elezioni-regionali-a-livorno-crolla-l-affluenza-mai-cosi-bassa-dal-dopoguerra-1.11531197]]LIVORNO. Mai stata in dubbio per tutte le prime ore dello scrutinio l’affermazione elettorale del governatore Pd uscente Enrico Rossi a Livorno città: è sempre stato ben al di sopra della soglia del 40% e quando sono stati resi noti gli esiti di tutti i 172 seggi ha totalizzato 25.457 voti, cioè il 43,87%. Più del doppio del secondo classificato: Giacomo Giannarelli (M5S) che comunque  con 12.608 voti incassati vanta un 21,73% che gli vale il ruolo di principale antagonista di Rossi. Il candidato pentastellato è riuscito  a far meglio sia di Claudio Borghi (Lega più Fdi-An) che arriva al 16,27% sia di Tommaso Fattori (Sì Toscana a Sinistra) che raggiunge l’11,43%. Corre poco l’alfiere forzista Stefano Mugnai (solo 5,48%) e ancora meno Giovanni Lamioni (Passione Toscana, vicino a Ncd-Udc) che si ferma un soffio sopra la soglia dell’un per cento, così come Gabriele Chiurli (Democrazia Diretta) che non va oltre lo 0,22%.

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COMUNE PER COMUNE: IL VOTO A LIVORNO

In miglioramento anche il M5S: il 22,01% parziale di adesso è tre punti più in alto del definitivo del maggio 2014 con Nogarin al primo turno. Al terzo posto troviamo la Lega con il 13,78% alleato con Fdi-An al 2,3%: insieme (e con l’Udc) erano in campo con Amadio un anno fa e presero meno del 5%. Stavolta hanno ottenuto il triplo e qualcosa di più. Sempre rimanendo sul versante destro, per Forza Italia – che appena 7-8 anni fa nel Pdl in alleanza con An superava il 25% (Senato 2008) - c’è da registrare un ulteriore arretramento: appena il 5,17% di consensi, meno cioè del già deludente 7,47% dello scorso anno alle amministrative.

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E a sinistra? Il dato definitivo dice che il simbolo di Sì Toscana a Sinistra ha raccolto l'11,89%: pescava nel fronte che nel 2014 aveva fatto volare la lista guidata da  Buongiorno Livorno (16,38%) cercando di recuperare anche nel non-voto.

Detto dei riformisti del Popolo Toscano (schierati insieme al Pd per Rossi) all’1,41%, attorno o al di sotto del punto percentuale troviamo la formazione di Passione per la Toscana che aveva come capolista il giudice Ugo De Carlo (1,03%), Più Toscana filo-Mugnai allo 0,36%, Democrazia Diretta infine allo 0,21%.   

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