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Pezzi di eternit nel parco giochi: transennata l’area a villa Corridi
Un genitore vede frammenti vhe potrebbero essere della pericolosa sostanza nella ghiaia della zona dedicata ai piccoli. La municipale chiude gli accessi: l’Arpat ha prelevato dei campioni, tra una settimana la risposta
LIVORNO. Frammenti di eternit nella ghiaia dove sorgono i giochi per i bambini, all’interno di Villa Corridi. E l’area giochi viene chiusa dai vigili: una decisione presa al livello precauzionale, per evitare qualsiasi tipo di rischio. L’sos arriva venerdì pomeriggio, 29 maggio, dal babbo di un bimbo che si trova nelle aiuole adibite al divertimento dei piccoli, insieme ad alcuni amichetti. Mentre il figlioletto gioca, l’adulto nota dei pezzetti di sostanza sospetta mescolati al brecciolino. Si sofferma a guardarli: da una prima occhiata, sembrano delle particelle di amianto. Il cittadino è esperto del settore e si fida del suo intuito. La paura è tanta e si traduce in azione immediata. Il passo successivo, infatti, è dare l’allarme alla polizia municipale. Parte quindi la segnalazione rivolta alla sala operativa dei vigili, che invia subito una pattuglia sul posto. In servizio ci sono proprio gli agenti della sezione ambientale, che sono specializzati in questo tipo di casi.
Ne consegue un allarme a catena. In pochissimi minuti, gli agenti sono sul posto e constatano la presenza sospetta della sostanza. Ma dare uno sguardo a occhio nudo non basta: serve un esperto in grado di analizzare a fondo la questione. Ecco che allora o vigili avvisano i tecnici dell’Arpat, che dopo poco, a loro volta, arrivano sul posto a Collinaia.
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Gli esperti dell’Agenzia per protezione ambientale effettuano tutti i prelievi e portano via dei campioni: i risultati non arriveranno prima di una settimana. E intanto, in attesa del responso, la preoccupazione sale. La situazione viene affrontata subito e con grande attenzione della sezione Mobilità e sicurezza della municipale, coordinata dalla dirigente Michela Pedini: è a rischio la salute dei bambini.
Come spiegano gli esperti, infatti, l’allarme, in un caso del genere, è ancora più alto per motivi pratici. I bambini, infatti, spesso durante i giochi sono a contatto diretto col terriccio e inoltre, essendo di statura piccola, respirano a pochi centimetri di distanza dal suolo. Le particelle di amianto - come spiegano gli esperti - possono risultare pericolose nel momento in cui vengono respirate a lungo perché si attaccano ai polmoni, causando malattie legate al possibile proliferare di cellule maligne.
C’è attesa dunque per i risultati delle verifiche. Se le analisi dei campioni presi dall’Arpat saranno negative, come tutti sperano, l’area giochi sarà riaperta. Se invece dovessero risultare positive, la polizia municipale predisporrà la bonifica dell’area, prima della riapertura. Resterebbe però da capire l’origine della presenza dell’eternit nella ghiaia usata nelle aiuole di un parco pubblico, adibite ad area giochi per bimbi.
Intanto proseguono i controlli delle pattuglie ambientali della polizia municipale nei parchi pubblici della città contro la presenza di rifiuti e quindi contro l’inquinamento. Le verifiche andranno avanti per tutta l’estate.
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