Il Tirreno

Livorno

Due furti in tre giorni all'oncoematologia dell'ospedale

Alessandro Baldi (Ail) mostra la macchinetta rotta (Marzi/Pentafoto)
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Alessandro Baldi (Ail) mostra la macchinetta rotta (Marzi/Pentafoto)

Livorno. I ladri hanno forzato una porta e rotto la macchinetta che distribuisce caffè. L'appello dell'Ail: "Ora basta, la direzione sanitaria prenda provvedimenti concreti"

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LIVORNO. Ennesimo furto al day hospital, nel primo padiglione al piano terra dell'ospedale in viale Alfieri. Questa volta i ladri hanno spaccato la macchinetta del caffè, portando via gli spiccioli. Un furto bis, avvenuto nella notte tra mercoledì 27 maggio e giovedì, che si aggiunge all'intrusione successa lunedì, quando i malviventi hanno portato via un televisore.

In questo caso, i soliti ignoti si sono intrufolati da uno dei corridoi della struttura, che è accessibile senza problemi anche di notte. Poi, hanno forzato una porta raggiungendo la sala d'attesa del reparto dove si trova la macchinetta che distribuisce bevande. Il contenitore è stato devastato, forse con l'uso di arnesi da scasso. Il furto è stato scoperto giovedì mattina quando il personale - medici e infermieri - ha preso servizio nel reparto di oncoematologia.

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Sul posto è immediatamente intervenuto il presidente dell'Ail, Associaizone italiana leucemie, Alessandro Baldi, molto sensibile al problema. "Anche questa volta abbiamo subìto un danno da parte di gente senza scrupoli - dice - e ci toccherà mettere le mani al portafioglio per riparare la macchinetta. Questa situazione è diventata intollerabile. La direzione sanitaria deve fare qualcosa di concreto e non reagire con le solite parole: "prenderemo provvedimenti". Siamo stanchi, ora servono in fatti. E' intollerabile che i soldi dell'associazione debbano essere spesi per riparare i danni dei ladri invece che in servizi per la gente. Del resto ogni notte nei tunnel dell'ospedale dormono numerosi intrusi. E le due cose potrebbero essere collegate".

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